PESCARA – “Credo che i dati sull’occupazione forniti dall’Istat ci dicano che una legge in materia di lavoro che consenta di occupare più facilmente, di far crescere l’occupazione e soprattutto di dare una spinta alla crescita economica sia oggettivamente una priorità per il Paese. Non è un caso che ci venga chiesto così fortemente”.
Lo ha detto oggi a Pescara Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del Pdl, a margine di un incontro pubblico per la presentazione di un libro.
“Il problema – ha proseguito – deve essere questo: a noi serve un a legge che faccia crescere l’occupazione e dia una spinta alla crescita. Non ci serve un buon compromesso tra le forze politiche. È questa la bussola che dobbiamo tener presente per poter stabilire se stiamo andando nella direzione giusta”.
“NUOVA FORZA MODERATI DIVENTI ARCHITRAVE”
“An e Forza Italia si riferiscono a situazioni storiche passate che non ci sono più”, ha detto Quagliariello, commentando la proposta dell’ex ministro Giancarlo Galan di scindere i due partiti che hanno dato vita al Pdl.
“Una volta – ha detto Guagliariello – c’erano gli opposti estremismi. Io non credo alle opposte nostalgie. Il problema – ha aggiunto – è capire come il Pdl possa diventare l’architrave, non l’unico, ma il più importante architrave per la costruzione di una forza di moderati che torni a vincere nel Paese”.
Parlando poi del momento politico attuale Quagliariello ha spiegato che “c’è un’area di transizione. Siamo in un momento molto particolare della storia del Paese. Come Pdl abbiamo abbandonato le vecchie alleanze perché abbiamo fatto scelte diverse dalla Lega e non abbiamo ancora concluso le alleanze. Quindi, per noi queste elezioni non saranno facili ma noi non le consideriamo un punto di arrivo bensì un punto di passaggio verso la costruzione di una nuova grande forza moderata che possa tornare ad essere maggioritaria e a vincere, nel Paese”.
A chi gli ha chiesto se ci sia un nuovo amore con l’Udc di Casini il vicepresidente dei senatori del Pdl ha detto che “non si tratta di Udc e di Casini, che in questo campo hanno un ruolo importante. Io penso – ha concluso – a tanti altri soggetti politici e soprattutto prepolitici perché se la politica deve cambiare è necessario anche che arrivino aria fresca e nuove energie”.




