L’AQUILA – Entro i primi di agosto si conosceranno le sorti di due aziende che si trovano nel nucleo industriale di Bazzano (L’Aquila).

Il 24 luglio è previsto il consiglio di amministrazione della P&A Service, che dovrà decidere sul futuro della fabbrica specializzata in elettronica.

Per i sindacati Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, il rischio concreto è che l’azienda possa chiudere, visto che si vocifera che il sito aquilano ha grossi problemi economici e di lavorazioni.

A rischio occupazione non solo i 36 lavoratori della P&A, ma anche una parte dei 67 dipendenti della ditta in liquidazione InterCompel (entrambe le aziende fanno parte del Gruppo Compel) che dovevano essere ricollocati proprio alla P&A Service.

Intanto il 2 agosto il giudice deciderà se la Otefal, che produce laminati in alluminio, possa beneficiare della legge Prodi-Marzano.

All’Otefal è interessata la multinazionale austriaca Cag Holding che, prima di acquisire la fabbrica e avviare il suo piano industriale, vuole che il sito possa beneficiare di questo strumento.

Nei giorni scorsi la Cag ha incontrato la triplice per presentare il piano che prevede lavoro a 100 operai e, nel giro di 24 mesi, un organico di 200 lavoratori.

L’assemblea dei 180 dipendenti della Otefal, attualmente in cassa integrazione a rotazione, ha dato parere positivo al piano industriale presentato dagli imprenditori della Mitteleuropa.