L’AQUILA – “All’assessore Gatti ‘piace vincere facile’, parafrasando una ben nota pubblicità di gioco online”.
È quanto dichiara il consigliere regionale Cesare D’Alessandro (IdV) sulla vicenda dei dati molto negativi riportati dal centro studi di Confartigianto sul lavoro femminile in Regione. Dati smentiti dall’assessore Paolo Gatti, che ha invece parlato di “maglia rosa” dell’Abruzzo..
“E per vincere facile – prosegue – arriva a scegliersi i giocatori ed il campo di gioco, in questo caso gli organismi di valutazione e gli anni di riferimento: quando non gli stanno bene, come nel caso del Centro studi di Confartigianato, borbotta vane giustificazioni e si arrampica sugli specchi”.
“È il caso di un’indagine svolta sulla situazione del lavoro femminile – spiega D’Alessandro – Per il Centro studi di Confartigianato, che ha esaminato la situazione sull’intero territorio nazionale e in Europa, l’Abruzzo è tra gli ultimi posti in quanto a opportunità di lavoro per le donne. Per Gatti no, saremmo addirittura maglia rosa! Noi dell’Italia dei Valori evitiamo di entrare nel merito delle statistiche, perché non è cos’ che si migliora la dura realtà del lavoro femminile, ma ci limitiamo a ricordare che le poche risorse destinate da questa Giunta all’impiego e all’imprenditoria femminile, in Abruzzo, si riferiscono al primo triennio (2007-2009) del Programma FSE; quindi, sono risorse reperite e programmate non da Gatti, ma dal precedente Governo regionale”.
“L’assessore Gatti sa benissimo, invece, che per l’ultimo biennio del FSE, quello di sua competenza, non vi sono risorse stanziate a favore dell’imprenditoria femminile. Una grave mancanza del suo assessorato – conclude Cesare D’Alessandro – a cui spera di rimediare lanciandosi ogni giorno in spericolate e maldestre azioni di propaganda che, però, contrastano con la realtà dei fatti”.






