SPOLTORE – La crisi colpisce ancora nel Pescarese e un’altra attività chiude i battenti, un po’ a sorpresa visto che l’andamento dell’azienda risulta essere positivo.
Come denunciato dal sindacato Ugl, protagonista del licenziamento improvviso di quattro dipendenti con contratto a tempo indeterminato è il negozio Wind Retail di Spoltore (Pescara) dove lavorano tre donne, una delle quali in maternità, e un uomo, che alcuni giorni fa hanno ricevuto una lettera di licenziamento da parte dei responsabili aziendali.
Il loro contratto di lavoro scadrà il prossimo 30 aprile, giorno stesso della chiusura dell’attività, e al momento non c’è alcuna possibilità di ricollocare i quattro dipendenti che sono stati licenziati con un’unica giustificazione: ”È possibile grazie alla Legge Fornero”.
Come sottolinea Stefano Conti, segretario nazionale dell’Ugl Tlc, “non si tratta di una giustificazione valida perché neanche questa stessa legge è stata rispettata alla lettera, essendo una norma che se abrogata, restituirebbe dignità all’intero mondo del lavoro”.
Che cos’è successo concretamente?
I responsabili aziendali si sono presentati al negozio Wind Retail di Spoltore e hanno comunicato ai lavoratori che il 30 aprile chiuderà il negozio e loro verranno licenziati, pur avendo un contratto a tempo indeterminato.
Ma questo licenziamento improvviso com’è stato motivato dall’azienda?
Una motivazione impensabile basata sulle norme di quel pasticcio giuridico che è la ‘Legge Fornero’. La cosa che ci ha lasciato perplessi è la poca delicatezza con cui è avvenuto questo licenziamento, non è possibile comunicare in tempi così ristretti a un lavoratore un licenziamento come se fosse una cosa automatica, senza dare neanche troppe spiegazioni. Tra l’altro hanno offerto ai lavoratori 8 mesi, ma la Legge Fornero prevede fino a 24 mesi.
Si tratta di un’azienda in crisi?
Ma per quanto ne sappiamo noi, vedendo anche sul suo sito l’azienda è un colosso della telecomunicazioni che ha sottolineato di aver chiuso il 2013 in bellezza, realizzando la miglior performance del mercato italiano in un contesto altamente competitivo ancora influenzato dalla contrazione economica del paese, quindi il comportamento ci stupisce.
Quale sarà è il destino di questi lavoratori?
Noi puntiamo tutto sul ricollocamento di queste persone licenziate ed è importante sottolineare come tra di loro ci sia anche una donna in dolce attesa che si ritroverebbe senza lavoro, motivo per cui abbiamo comunicato all’azienda che impugneremo la vicenda interamente.
Ma c’è una motivazione effettiva per cui questa azienda ha deciso di chiudere a Spoltore?
È quello che vorremo cercare di capire, anche perché quattro lavoratori non credo proprio possano pesare in modo così eccessivo su un’azienda che poi rappresenta anche un colosso delle telecomunicazioni. Noi ovviamente non possiamo entrare nel merito delle decisioni dell’azienda, ma resta il fatto che devono ricollocare queste persone.
Avete avuto modo di parlare con i lavoratori?
Sì e non avevano percepito nulla, per loro è stato un fulmine a ciel sereno.
Ma era stato registrato un calo nelle vendite che magari ha potuto portare a questa decisione?
Abbiamo fatto un’analisi dell’andamento che è passato da 74 milioni di euro nel 2011 a 85 milioni di euro nel 2012, quindi non sembra che le cose andassero male, tanto più che l’azienda sostiene di aver aumentato addirittura il fatturato quindi si tratta di un controsenso. Non so se ha visto la nuova pubblicità della Wind, pubblicizzano i negozi e poi li chiudono, è strano.
Attualmente come vi state muovendo di fronte a questa situazione?
Allora attualmente cerchiamo di ricollocare i lavoratori; se loro vogliono chiudere l’azienda possono farlo ma non a spese dei lavoratori, in caso contrario ricorreremo alle via legali.



