L’AQUILA – La federazione provinciale del Partito della rifondazione comunista scenderà in piazza oggi alle 17.30 per il presidio, presso la Prefettura dell’Aquila, per il “ritiro immediato e unilaterale delle truppe dalla guerra della Nato”.
Il Prc giudica gravissima la proposta del ministro della Difesa Antonio La Russa di armare di bombe gli aerei italiani, poiché significherebbe incrementare inevitabilmente la portata offensiva della missione e ritiene altrettanto gravi le timide aperture del PD, che dimostrano ancora una volta l’attuale vuoto di opposizione parlamentare.
“La morte dei 4 alpini in Afghanistan – si legge nel comunicato stampa inviato dal Prc – ha riacceso l’attenzione della politica sulla portata dell’intervento italiano; ma in pochi ricordano anche le vittime afghane di questi 9 anni di guerra: quasi 50mila tra militari e civili, di cui gran parte bambini”.
“Con presidio di oggi – continua – chiediamo al governo il ritiro unilaterale delle truppe italiane dalla guerra della Nato, per la soluzione politica del conflitto tramite un negoziato politico interno e internazionale garantito dall’Onu”.
Alle forze politiche d’opposizione che si sono schierate per il ritiro delle truppe, a partire dalla Sinistra ecologica libertà e dall’ Italia dei valori, il segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero ha proposto un patto d’azione pacifista per costruire iniziative comuni contro la guerra.






