L’AQUILA – È tornata all’antico splendore la tela “La crocifissione” di Giuseppe Passeri, artista della scuola caravaggesca.

Questa mattina, alla presenza del direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo, Fabrizio Magani, del segretario generale della Fondazione CittàItalia, Ledo Prato, del direttore del restauro della ditta Dario Carnicelli & figlio Norma Carnicelli, della storica dell’arte Giovanna Di Matteo e del rettore della basilica di Santa Maria di Collemaggio, don Nunzio Spinelli è stato illustrato il recupero dell’opera.

Il dipinto, olio su tela (3 metri per 2) del XVIII secolo, era rimasta danneggiata dal sisma di due anni fa in quanto era posizionata proprio nel lato in cui è crollato il tetto della chiesa.

Il rifacimento è nato nell’ambito delle “Giornate dell’arte 2011 – VIII Campagna di raccolta fondi per il restauro di beni culturali a rischio”, grazie all’impegno della Fondazione CittàItalia delle istituzioni e al contributo dei cittadini.

Durante i lavori si è scoperto che nel precedente restauro, effettuato quindici anni fa circa, erano state coperte alcune montagne e casette sullo sfondo, posizionate sulla destra alla spalle di una Madonna, Maria di Magdala, che abbraccia i piedi del Cristo.

Oltre all’opera “La Crocifissione”, la Fondazione CittàItalia ha già restaurato altre due tele, una salvata sempre all’interno della basilica di Santa Maria di Collemaggio e l’altra dalla macerie della chiesa della frazione aquilana di Paganica.

La Fondazione CittàItalia ha intenzione di restaurare altre opere della basilica realizzate dal pittore Ruthart. (s.cas.)