L’AQUILA – Un ordine del giorno per impegnare il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ad intervenire presso il Governo ed il ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera affinché affinchè vengano definti e chiariti i criteri per la definizione delle regole per l’accesso ai novanta milioni previsti dal regime “de minimis” che definiscono la zona franca urbana.
Lo presenterà il capogruppo Pdl al Comune dell’Aquila, Guido Liris, che ha presentato il documento nel corso di un incontro con la stampa congiunta con la dirigente provinciale del partito Chiara Petrocco.
“Avrei voluto che l’odg fosse discusso già nella seduta di ieri ma non c’è stato il tempo – ha spiegato Liris – Lo proporrò ai capigruppo affinchè venga condiviso e portato all’attenzione del Consiglio già nella prima seduta utile, se non addirittura in un consiglio straordinaria. In questo modo ci sarà un documento che rappresenta la volontà dell’intera cittadinanza e che rappresenti la volontà del Consiglio al Ministro Passera. Un modo per evitare i ‘pellegrinaggi’ a Roma delle singole categorie ed evitare particolarismi che invece non terrebbero conto dell’intero quadro complessivo”.
Una delle questioni da sciogliere è quella della definizione delle “imprese in difficoltà”, che verrebbero escluse dalla zona franca.
Nell’ordine del giorno si definiscono imprese in difficoltà quelle che: hanno effettuato riduzione del personale dopo il sisma superiore al 30 per cento della forza lavoro; quelle che pur non essendo “in bonis” nell’esposizione bancaria non siano in arretrato per più di dodici mesi al momento dell’entrata in vigore del regolamento attuativo; le imrpese non in regola con il Durc, aventi però diritto al contributo per la presenza di tutti gl altri requisiti, avranno diritto ad utilizzare il credito d’imposta solo per la parte eccedente il debito residuo verso Inps e Inail (compensazione modello F24); i bilanci presi in esame faranno riferimento agli ultimi tre bilanci antecedenti il 31 dicembre 2008. Per le ditte che hanno avviato l’attività successivamente verranno presi in considerazione gli ultimi tre bilanci.
Secondo l’ordine del giorno, infine, dovrebbero essere ammessi al finanziamento tutti gli operatori economici (imprese commerciali e professionisti) mentre si chiede che la zona franca urbana coincida con l’intero territorio comunale.
“Questi sono i chiarimenti che chiediamo vengano messi nero su bianco – chiosa Liris – In modo tale da evitare voci e incertezze in attesa che il regolamento attuativo venga predisposto”. (g.a.)



