L’AQUILA – Check up itinerante per alcuni progetti C.a.s.e. all’Aquila. Tutti possono farsi misurare pressione e glicemia gratuitamente.

L’iniziativa è finanziata dal Rotary Club dell’Aquila con il patrocinio dell’ospedale San Salvatore e la collaborazione della Croce Rossa Italiana.

Per quattro domeniche un team di medici, infermieri e personale specializzato sarà a disposizione degli abitanti delle new town la domenica mattina vicino la Tenda amica per misurare altezza, peso, glicemia, pressione e per fare una diagnosi precoce sul diabete.

Le prime due tappe sono state Cese di Preturo e Sassa n.s.i., mentre domenica prossima, 22 maggio, e poi il 6 giugno i dottori visiteranno  gli abitanti di Bazzano e Paganica.

“Il progetto nasce dall’ aumento esponenziale di diabete nel mondo – spiega la dottoressa Rossella Iannarelli, primario dell’ospedale dell’Aquila di diabetologia e malattie metaboliche nonché membro del Rotary Club aquilano – oggi ci sono 285 milioni di diabetici e nel 2030 si prevede che arrivino 380 milioni”.

“Sono dati preoccupanti – prosegue – da imputare soprattutto all’ eccessiva sedentarietà  e alla cattiva alimentazione, sono tutti comportamenti insalubri che a lungo andare portano all’obesità e quindi a problemi cardio- vascolari”.

“All’ Aquila, per esempio – continua la dottoressa – la percentuale di diabetici è dell’8 per cento, quindi abbastanza alta, è per questo che abbiamo deciso di fare uno screening  per rilevare eventuali persone a rischio, per esempio oggi, durante la tappa a Sassa n.s.i. abbiamo trovato una persona affetta da questa malattia che non sapeva”.

“Abbiamo deciso di venire nelle new town – dice – perché la città non c’è più e quindi per raggiungere un bacino d‘utenza molto ampio non ci sono posti migliori di questi. Sottoponiamo alle persone anche un questionario dove chiediamo loro se hanno cambiato il loro stile di vita dopo essere andati ad abitare nei nuovi progetti c.a.s.e.Quasi all’unanimità hanno risposto affermativamente”.

Un cambio di stile di vita – afferma – comporta uno stress e quindi la voglia di mangiare di più, perciò possono scaturire tutti i problemi dei quali abbiamo parlato prima”.

“L’ iniziativa – conclude – ha avuto molto successo anzi, tramite dati raccolti dai questionari, abbiamo riscontrato problemi di ansia e di depressione tra i cittadini,perciò nelle prossime due tappe ci affiancherà anche il professor  Massimo Casacchia psichiatra e psicoterapeuta”.