L’AQUILA – “La chiusura di viale Ovidio? Ogni volta che passo a viale della Croce Rossa e sono imbottigliato nel traffico mi inc… perché è stata fatta”.

Commenta così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, la problematica della cancellazione della storica via d’accesso al centro, avvenuta 7 anni e fa e oggi non più reversibile, come ha spiegato ad AbruzzoWeb l’assessore alle Opere pubbliche Alfredo Moroni.

Anche se, spiega Cialente, “nel centro storico del futuro che ho in mente io la riapertura di viale Ovidio non sarà necessaria: sarà un centro off limits alle auto, con la zona della Fontana Luminosa interamente pedonalizzata”, prospetta.

È interessato, invece, il sindaco, alla realizzazione di parcheggi interrati sotto alle zone pedonali che punta a creare: a piazza Duomo, nel cuore del centro, ma anche nella stessa zona della Fontana Luminosa.

“Facemmo uno studio prima del terremoto – ricorda il primo cittadino – I residenti e quelli che lavoravano in centro avevano bisogno di 3 mila posti auto, e moltissimi di loro, avvocati, impiegati, la macchina non la prendevano praticamente mai: circa 700 mezzi erano fermi nelle nostre piazze, sempre”.

“Fra qualche anno si farà a botte per avere posto auto in centro – è la profezia di Cialente – Ci saranno la zona a traffico limitato e l’isola pedonale, perciò le auto non potranno stare più a San Bernardino, a piazza del Teatro, a Santa Maria Paganica, a via Fortebraccio e così via”.

Di qui l’esigenza dei parcheggi “pertinenziali, riservati a chi ci abita e chi ci lavora. Per i turisti – prosegue il sindaco – ci saranno altri parcheggi, di scambio, a Villa Gioia e a Collemaggio”.

In quest’ottica potrà essere rispolverato anche il vecchio progetto di un parcheggio sotto la Fontana Luminosa, previsto dallo stesso piano di opere che ha portato alla chiusura di viale Ovidio.

Mentre il viadotto che avrebbe collegato viale Gran Sasso con viale Duca degli Abruzzi “non si è potuto fare, si potrebbe fare con via Castello per pedonalizzare del tutto la zona della Fontana che diventerà un belvedere senza le auto. Anche questo ha voluto fare Renzo Piano – sottolinea Cialente – rendere ‘piazza’ quel pezzo del Parco del Castello belvedere la Fontana”.

Sarà meglio visto che di recente, in occasione di matrimoni civili celebrati all’Auditorium, la zona è stata letteralmente murata dalle auto dei convenuti.

“Il centro non avrà bisogno di un ulteriore ingresso e quindi neanche di viale Ovidio. Dovrà essere off limits”, conclude il sindaco.