L’AQUILA – “Più conosco l’amico Guido Liris, più capisco perché all’Aquila si usi la definizione ‘furbo di Pianola’. L’assessore è abile nel minimizzare problemi sulla viabilità delle strade provinciali che sono sotto gli occhi di tutti, ma la realtà è molto diversa”.
Interviene con dura ironia il consigliere provinciale aquilani di Lavoro è Futuro, Pierpaolo Pietrucci, su quanto affermato dall’assessore provinciale alla Viabilità Guido Liris, il quale aveva risposto alle critiche sollevate dalla minoranza in Consiglio relative alle strade di competenza provinciale.
“La Provincia è in azione sulla viabilità – la dichiarazione di Liris dopo la riapertura di oggi della strada provinciale che porta a Scoppito (L’Aquila), chiusa in seguito al crollo del ponte sui binari della ferrovia – in quanto ai ritardi nell’azione amministrativa, trovano facile spiegazione nel cambio di dirigente e funzionari all’interno del settore viabilità, e dunque nella nuova organizzazione del settore che si sta operando di comune accordo tra parte politica e parte amministrativa. Di queste fisiologiche difficoltà i consiglieri provinciali di minoranza sono senz’altro a conoscenza e, a dire il vero, mi sarei aspettato interventi di consiglio e di supporto, e non certo un semplice e inopportuno tentativo di lucrare su situazioni contingenti che poco hanno a che fare con la responsabilità politica”.
Ma per Pietrucci “l’amico e assessore Liris banalizza problematiche complesse che vivono tutti i cittadini, sia in estate che in inverno, che percorrono le strade provinciali nel comprensorio aquilano. Gli interventi di cui parla Liris, ‘parcellizzati’ e ‘particolareggiati’, sono interventi ‘fantasma’. Non c’è bisogno che li spieghi a noi consiglieri, deve spiegarli alla gente che si segnala i disagi e i problemi delle strade. Mi riferisco a tutte le strade provinciali dell’Alto Aterno, alla strada Amiternina per Tornimparte, a quella per le Rocche”.
“Quanto poi alla strada per il Gran Sasso – continua il consigliere Pietrucci – l’assessore non faccia l’ironia su un problema di sicurezza che per la prima volta nella storia ancora non viene risolto. Una cosa è la chiusura su fasce orarie e periodi della stagione estiva dell’ultimo tratto dal bivio per Racollo fino all’albergo, così come chiesto dal Consiglio comunale, per valorizzare e favorire l’uso della funivia, iniziativa peraltro nata da esigenze di natura ambientale ed economica; altra cosa è l’apertura della strada con lo sgombero dalla neve che la Provincia avrebbe dovuto garantire già da tempo per motivi di sicurezza e per garantire il transito dei mezzi di soccorso degli operatori che 365 giorni l’anno operano sull’area del Gran Sasso”.
“Liris si sforzi a risolvere problemi e a dare risposte concrete ai cittadini – conclude Pietrucci – e non ai consiglieri provinciali, buttandola sull’ironia o scatenando polemiche politiche. Forse è arrivato il momento di trarre le conclusioni sull’operato di amministratori di questo ente che è oramai incapace, per diversi motivi, di risolvere le problematiche di una provincia così difficile e complessa”.






