L’AQUILA – Un allarme inascoltato dal 2010 che oggi si trasforma in un’emergenza igienicosanitaria e di sicurezza a pochi passi dal centro cittadino. I residenti e gli amministratori di diversi condomini di Via Lanciano (zona Via Strinella Alta) tornano a denunciare il grave stato di abbandono in cui versa la via (a doppio senso di circolazione nonostante le dimensioni estremamente ridotte) ed un terreno incolto adiacente al Campo Federale “Nello Mancini”.
La situazione, segnalata a più riprese nel corso degli anni, è ormai fuori controllo. L’area è invasa da una fitta vegetazione spontanea non curata che ha trasformato la zona in un ricettacolo di insetti e animali. A preoccupare maggiormente i cittadini è il recente avvistamento di ratti di grosse dimensioni, con evidenti ripercussioni sulla salute pubblica, a cui si somma il costante pericolo di incendi per inumerosi condomini che lambiscono l’area. L’incuria è tale da creare ormai intralcio e pericolo anche per la circolazione automobilistica. A fronte del totale disinteresse dei proprietari dell’area, i cittadini hanno inoltrato una nuova e formale diffida al Comune dell’Aquila e alla Polizia Municipale, chiedendo un intervento immediato e un sopralluogo congiunto.
Ma la rabbia dei residenti si rivolge anche verso l’Amministrazione. Nella segnalazione viene evidenziato anche il comportamento dell’Assessore Cucchiarella, la quale a più riprese aveva promesso interventi e tentativi per la risoluzione delle problematiche mai messi in atto. A generare ulteriore indignazione è stata la gestione del verde in occasione della recente “Partita delCuore”: secondo i denuncianti, infatti, il Comune si sarebbe tempestivamente attivato per tagliare le erbacce all’inizio di Via Lanciano, ma limitando le operazioni di decoro urbano esclusivamente alle aree limitrofe allo stadio in vista dell’evento mediatico, dimenticando il resto della via e lasciando i residenti a convivere con il degrado quotidiano. Ora i cittadini chiedono risposte concrete e soluzioni definitive per mettere in sicurezza un’area la cui incuria non è più tollerabile.





