L’AQUILA – Durane il prossimo convegno “La cultura italiana per l’Aquila”, che si terrà a Roma il 6 novembre, verrà formalizzata la proposta di far riconoscere dall’Unesco la Perdonanza celestina come “patrimonio immateriale dell’umanità”.
Ad annunciarlo, il patrono dell’Alto sodalizio degli abruzzesi, Giuseppe Molinari, arcivescovo metropolita aquilano.
La Perdonanza è un evento storico – religioso che, durante l’ultima settimana di agosto, anima l’Aquila con spettacoli, concerti, mostre d’arte e d’artigianato, rievocazioni storiche e di numerose altre iniziative culturali e di intrattenimento.
L’evento si svolge ormai da oltre sette secoli, e cioè dall’agosto del 1294, quando, nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, fu incoronato Papa, con il nome di Celestino V, il frate eremita Pietro Angeleri da Morrone,.
Il nome Perdonanza deriva dalla Bolla pontificia che Celestino V emanò dall’Aquila il 29 settembre del 1294, la Bolla del perdono, che concedeva un’indulgenza plenaria a chiunque, confessato e comunicato, entrasse nella Basilica di Sanat Maria, dai vespri del 28 agosto a quelli del 29.






