L’AQUILA – Un’interrogazione al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, per conoscere le strategie dell’amministrazione sul futuro del Centro turistico del Gran Sasso.
A presentarla sarà il capogruppo comunale di Fli, Enrico Verini, all’indomani delle accuse lanciate dall’assessore regionale Gianfranco Giuliante, che aveva parlato di ‘affaristi’ pronti ad acquisire la società dopo il fallimento, e la replica del cda dell’azienda secondo cui si tratta di “accuse gonfiate”.
Nell’aprile 2010 il Comune stabilì la privatizzazione dell’ex municipalizzata attraverso la pubblicazione di un bando pubblico.
“Che fine ha fatto questo bando?Qual è il disegno per la gestione della società”chiedono in coro Verini e Roberto Tinari, il capogruppo di Democrazia cristiana per le automie, che ha sottoscritto l’interrogazione.
Il consigliere Verini ha ricordato la difficile situazione economica che vive il Centro turistico, gravato da grossi debiti ai quali se ne aggiungerebbero addirittura altri. “C’è un contenzioso non emerso da parte dei dipendenti a cui non sarebbero stati versati i contributi previdenziali negli ultimi anni”.
“Il presidente Vittorio Miconi, nella commissione che si è tenuta un mese fa, ha asserito con assoluta certezza che qualora non fosse intervenuto un finanziamento immediato, il Ctgs entro giugno avrebbe dovuto dichiarare la liquidazione”.
In quella stessa occasione il sindaco Cialente ha riferito, a detta di Verini, di aver avuto contatti con Invitalia, agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti, che però non avrebbe portato a risultati concreti. “Non c’è stato nessun riscontro effettivo che questa azione con Invitalia abbia a qualcosa”.
Se la società sarà messa in liquidazione, il timore è che si possa ricorrere a un affidamento diretto dell’azienda, invece che al bando pubblico, “con la scusa dell’urgenza di mantenere aperti gli impianti e la struttura. Una scorciatoia che darebbe a qualcuno una torta immensa che potrebbe procedere alla gestione della privatizzazione e a quella di un ingresso di un capitale che, se consideriamo il piano d’area, potrebbe essere ingente”.
Il capogruppo di Fli ha chiesto chiarimenti in relazione al finanziamento da 3 milioni di euro da utilizzare entro il prossimo mese di luglio: “Cosa ci si vuole fare con questi fondi? Non possiamo permetterci di perdere questi soldi. Come li vogliono spendere l’amministrazione comunale e il Ctgs?”.
Infine Verini, che ha ricordato come nei mesi scorsi sia stato presentato un project financing per da 180 milioni per il rilancio del comprensorio, ha rivelato che, senza che la trattativa fosse mai stata rivelata, “il sindaco Cialente ha avuto dei colloqui un emissario di due gruppi acquirenti della società che avrebbero voluto investire sul Gran Sasso. Si trattava di emissari della società russa Gazprom, colosso nella distribuzione dell’energia, e della Abor di Abu Dhabi“.
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