L’AQUILA – Il Venerdì Santo quest’anno si riveste di un’aura ancora più tragica per la città dell’Aquila.

Si celebrerà, infatti, il 6 aprile, lo stesso giorno in cui si commemora il terzo anniversario del terremoto.

E saranno proprio i familiari delle vittime del tragico sisma a scortare il Cristo Morto durante la processione.

La coincidenza di quest’anno riporta alla mente anche le immagini strazianti di tre anni fa, quando proprio nel giorno della Passione di Cristo si celebrarono i funerali delle 309 vittime del terremoto, il 10 aprile 2009.

Intanto si pensa all’organizzazione della fiaccolata che per il terzo anno si terrà la notte tra il 5 e il 6 aprile e che si snoderà tra le vie del centro storico per arrivare, alle 3.32, in piazza Duomo per i 309 dolorosi rintocchi della campana, uno per ogni angelo aquilano rimasto sotto le macerie.

Giovedì 5 aprile la santa messa “In coena Domini” verrà celebrata dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, nella chiesa del Suffragio.

Il giorno dopo, durante la solenne processione del Venerdì Santo, il Cristo Morto sarà scortato da 40 persone in rappresentanza dei familiari delle vittime.

La processione partirà alle 20 dal sagrato della basilica di San Bernardino.

Alle 16.30 al ridotto del Teatro comunale si terrà il convegno, organizzato dalla Fondazione 6 aprile per la vita, “La cultura della prevenzione”.

Alle 18 si svolgerà il concerto dell’orchestra del conservatorio di musica “A. casella”, diretta dal maestro Rinaldo Muratori.