L’AQUILA – “Dopo aver investito i miei due amici, la ragazza alla guida non è neanche voluta scendere dalla macchina per vedere come stessero”.
È questo il passaggio più sconcertante del racconto di Armando Angeloni, uno dei 16 studenti che hanno assistito all’investimento dei due universitari avvenuto nella notte dello scorso venerdì 17 febbraio, provocato da una ragazza aquilana di 24 anni, alla guida di una Fiat 500, ubriaca e priva di patente.
Il gruppo aveva festeggiato il giovedì universitario nel locale Novecento10, che si trova nei pressi di Centi Colella, e stava tornando a piedi verso la residenza studentesca all’interno della caserma Campomizzi.
All’altezza del benzinaio, situato dopo lo svincolo per il casello autostradale, lungo la strada statale 17, la Fiat 500 si è scagliata sui due studenti, un ragazzo libanese di 21 anni e una siciliana di 22, che erano gli ultimi della fila.
“Stavamo camminando in coda sul lato sinistro della strada – racconta ad AbruzzoWeb – All’improvviso ho sentito un forte boato, mi sono girato e ho visto il ragazzo che veniva letteralmente trascinato dalla macchina, sul cofano, per poi essere scaraventato sull’asfalto dopo qualche metro. La ragazza, invece, dopo l’impatto è stata sbalzata al lato della strada”.
Appena avvenuto lo scontro, la macchina guidata dalla ragazza, che si trovava in compagnia della proprietaria dell’auto, si è rimessa sulla sua carreggiata e fermandosi dopo un centinaio di metri.
“Ho chiamato immediatamente il 112 – continua Armando – e mi sono avvicinato alla macchina, intimando alla ragazza alla guida di scendere, anche per accertarsi delle condizioni dei feriti. Ma sia lei che l’amica, inspiegabilmente, sono rimaste lì fino all’arrivo dei carabinieri”.
Stando al racconto del giovane, i due studenti feriti sono rimasti sull’asfalto per ben 25 minuti, il tempo impiegato dall’ambulanza per arrivare dal non lontano ospedale San Salvatore. Un ritardo che, se accertato, sarebbe piuttosto grave.
La ragazza responsabile dell’incidente, come racconta il testimone, era visibilmente alticcia e da quanto si è appreso era di ritorno da una festa insieme alla proprietaria dell’auto. “Alcuni studenti che conosco hanno detto di averle viste nello stesso locale dove eravamo noi”, spiega Armando.
Le condizioni dei due rimangono ancora molto gravi. La giovane siciliana, M.C.M., è stata operata d’urgenza ieri mattina ed è ricoverata in Rianimazione. Nello stesso reparto si trova anche il ragazzo, seguito dall’avvocato Wania Della Vigna del foro di Teramo, che ha subito due interventi chirurgici molto delicati.






