L’AQUILA – È iniziato il percorso che porterà le opposizioni presenti al Consiglio comunale dell’Aquila a presentare una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, Massimo Cialente.

Nella giornata di ieri i rappresentanti di tutti i partiti all’interno dell’assise civica, Pdl, La Destra, Fli, Dca, Udc, Dc e Mpa hanno messo in calendario una serie di iniziative in vista della formalizzazione del documento che, presumibilmente, non avverrà prima della fine del prossimo mese di gennaio.

A tal proposito sono stati istituiti tre gruppi di lavoro che, ogni settimana, si confronteranno all’interno di un unico organismo, che i promotori hanno denominato “Unità di crisi politica”. In settimana verranno resi i nomi dei componenti e di quello che, in questa fase politica, verrà nominato portavoce delle opposizioni.

“Il primo gruppo di lavoro, o commissione – spiega il segretario regionale della Destra e capogruppo al Comune dell’Aquila, Luigi D’Eramo – si occuperà della redazione della mozione che si articolerà in due parti: nella prima verranno denunciate le carenze dell’amministrazione comunale, mentre nella seconda verranno evidenziate proposte e idee delle opposizioni che Cialente non ha mai preso in considerazione. La mozione non sarà un documento caratterizzato dalla contrapposizione ideologica, ma punterà a dimostrare con i fatti ciò che l’attuale maggioranza non è stata in grado di fare, prima ma soprattutto dopo il terremoto del 6 aprile 2009”.

Il secondo gruppo di lavoro sarà impegnato nello studio e nella relazione di tutti i provvedimenti  e gli atti dell’amministrazione Cialente: “Si tratterà di una sorta  di ‘governo ombra’ della maggioranza – aggiunge D’Eramo – per approfondire tutti gli atti che ha prodotto. In questo modo si arriverà ad avere una completa conoscenza dei provvedimenti sui quali le opposizioni si esprimeranno in maniera unanime, evitando che si parlino ‘lingue diverse’ al momento delle votazioni’”.

Organizzare e promuovere incontri pubblici con la cittadinanza dei contenuti della mozione, che può eventualmente essere modificata con suggerimenti e proposte che emergeranno nell’ambito dei confronti, sarà il compito del terzo gruppo di lavoro.

“È importante che la città conosca i contenuti e i motivi della mozione di sfiducia – sottolinea D’Eramo –  Agli incontri parteciperanno cittadini, sindacati, organizzazioni del mondo produttivo e chiunque voglia sapere perché le opposizioni vogliono mandare a casa Cialente e la sua maggioranza. La mozione, inoltre, sarà aperta a tutte quelle componenti di centro sinistra che si sono sentiti ‘delusi’ dall’amministrazione che hanno contribuito a far eleggere.  In settimana, o al massimo entro la prossima, renderemo noti i nomi dei componenti delle commissioni, o gruppi di lavoro, che a scadenza fissa si riuniranno nell’ambito di una ‘unità di crisi’ politica del Comune dell’Aquila”.

Attualmente il centrosinistra è sostenuto da una maggioranza risicatissima nei numeri, dopo dimissioni e addii all’interno dello schieramento: per D’Eramo “è evidente il problema dell’amministrazione Cialente, ma anche l’opposizione deve riorganizzarsi, perché in passato ha avuto le sue difficoltà. È arrivato il momento – conclude – di andare a verificare politicamente se il sindaco ha ancora la maggioranza che lo ha portato a vincere le elezioni tre anni fa”.

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