L’AQUILA – “Totale disinteresse dell’amministrazione comunale nei confronti delle problematiche lavorative del martoriato territorio aquilano”.

A lanciare l’accusa in una nota è l’Ugl del capoluogo, che tira fuori gli ultimi tre casi scottanti.

“Fatta eccezione delle parole di circostanza – accusa il sindacato – nulla ha fatto il sindaco o qualche suo assessore  per cercare di salvare il posto di lavoro dei 40 aquilani addetti ai servizi agli sfollati presso la Guardia di finanza”.

“Qualche giorno orsono – prosegue – gli ambulanti di piazza Duomo hanno manifestato in modo eclatante il disappunto perché, a distanza di due anni e dopo innumerevoli promesse, ancora non hanno un luogo idoneo dove svolgere la propria attività”.

“La clamorosa vicenda della società All in one, costretta a rinunciare a investire e a creare occupazione in città a causa degli impedimenti burocratici del Comune – il terzo caso evidenziato dall’Ugl – è un fatto gravissimo e ingiustificabile e a nulla valgono le sterili motivazioni difensive  dell’assessore Fanfani”.

“Ci auguriamo che Cialente – conclude l’Ugl – non appena avrà ritirato le dimissioni avrà almeno il buongusto di non attribuire ad altri il mancato rilancio economico e occupazionale dell’Aquila in quanto l’amministrazione da lui presieduta ha palesemente dimostrato che il lavoro non è una priorità”.