L’AQUILA – Non verrà rinnovato per il 2014 il mandato del IX reggimento alpini per la cosiddetta ‘operazione L’Aquila’, che scade il 31 dicembre.

Questo quanto deciso nei giorni scorsi dal Comune capoluogo in accordo con il governo e il suo rappresentante sul territorio, il prefetto Francesco Alecci.

L’accordo preso implicherà la fine del mandato che vedeva gli alpini in presidio permanente nel centro storico del capoluogo abruzzese sin dalle primissime ore dopo il terremoto del 6 aprile 2009 e la scossa di magnitudo 6.3 delle 3.32.

“Dopo quattro anni e mezzo di presidio permanente per sorvegliare la zona rossa, c’è un mandato che ci distacca dall’operazione per antisciacallaggio. Nel caso in cui non venisse rinnovato, il IX reggimento smonta dall’operazione”, conferma ad AbruzzoWeb il colonnello Pietro Piccirilli.

“Il rinnovo del mandato dipende dalla richiesta che le autorità locali faranno allo Stato maggiore e al Comando operativo interforze (Coi), noi per professione eseguiamo gli ordini che ci vengono dati”, aggiunge il colonnello.

Ma il mandato non è stato rinnovato perché “non serve più e stiamo cercando di ridurre le spese” precisa a questo giornale il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente.

Per ovviare alla questione della vigilanza della zona rossa il Comune ha predisposto che “si interverrà con della segnaletica e chi entrerà oltre l’orario indicato, senza bollino che autorizza l’accesso, verrà multato sonoramente”.

Saranno i bollini quindi il ‘pass’ che permetterà l’ingresso nella zona rossa; “Voglio precisare che è sorta anche una polemica inesistente sull’ordinanza sui bollini, quelli verdi non saranno a pagamento, si richiederà solo il pagamento irrisorio di 2 euro forse, perché non so quanto può costare una stampa, per pagare la grafica particolare che il permesso riporterà. Questo piccolo prezzo sarà richiesto perché il Comune non può pagare le stampe”, ammette il primo cittadino.

Molti saranno i controlli che serviranno a sostituire il lavoro svolto fino a questo momento dall’esercito e le multe salate che colpiranno i trasgressori.

“Inoltre, subito dopo l’inizio del nuovo anno uscirà un bando per la videosorveglianza – continua ancora Cialente – Verranno istallate 100 telecamere per tenere sotto controllo le zone interessate; sarà un grosso investimento che nel complesso costerà 10 milioni di euro”.

“Dobbiamo necessariamente razionalizzare le spese quindi abbiamo preso questa decisione”, conclude il primo cittadino congedando i militari.