L’AQUILA – Domani si terrà l’inaugurazione del nuovo edificio del polo di Coppito, il blocco aule didattiche ribattezzato “Coppito zero”.

“Certamente non possiamo non dirci soddisfatti del completamento dell’opera – dichiara l’Unione degli universitari (Udu) – ma allo stesso tempo non possiamo non evidenziare come ci sia una facoltà che avrebbe immediatamente bisogno di essere collocata in una struttura più idonea rispetto a quella odierna e di recuperare la sua funzione caratterizzante di ‘fulcro centrale della vita studentesca e cittadina’, Lettere e filosofia”.

“Ormai la permanenza a Bazzano per il polo umanistico sta diventando sempre più difficoltosa – prosegue l’Udu nel comunicato – dati i gravissimi e incalcolabili disagi a cui devono far fronte quotidianamente gli studenti di Lettere, costretti a svolgere le attività in una ‘fabbrichetta’ lontana da tutto : dalla mancanza di un locale idoneo dove erogare il servizio mensa alla penuria di sale studio, dai collegamenti scarsissimi all’inadeguatezza dei laboratori, e potremmo continuare all’infinito”.

“Dulcis in fundo – prosegue la nota – le costanti perdite dei tubi che comportano continui allagamenti, ultimo quello dello scorso 9 gennaio”.

“Proprio per l’inaffrontabilità di tutte queste problematiche – propongono gli universitari – e considerando i tempi eterni di costruzione del nuovo polo umanistico presso l’ex ospedale San Salvatore in via Duca degli Abruzzi all’Aquila, chiediamo che la facoltà venga immediatamente spostata dal nucleo industriale di Bazzano e trasferita presso il polo di Coppito, ormai sufficientemente idoneo per accogliere anche Lettere e filosofia a seguito dell’apertura del nuovo blocco”.

“Non si può più rimandare, non si può continuare a far finta che il problema non esista, gli studenti di Lettere e Filosofia hanno il diritto di poter percorrere la loro vita universitaria alla pari dei loro colleghi delle altre facoltà, con i servizi primari necessari per lo svolgimento delle attività; la facoltà umanistica ha rappresentato da sempre il ‘centro’ dell’Ateneo aquilano e l’indispensabilità del recupero di questo fondamentale ruolo è improcrastinabile”, concludono i rappresentanti dell’Udu.