L’AQUILA – Manca pochissimo.
L’Aquila si prepara a battezzare per la notte di Capodanno il nuovo locale notturno in centro storico, negli spazi che un tempo hanno ospitato lo storico Cinema Rex ed il negozio di abbigliamento Benetton.
Per tutti, però, quel posto è il Rex. E allora, il locale notturno è stato chiamato Rex proprio per restituire agli aquilani, cittadini ancora troppo smarriti a quasi sei anni dal sisma, quella vecchia abitudine di dirsi “Ci vediamo al Rex”.
Il locale è stato progettato dall’architetto “della notte” Beppe Riboli, che in un’intervista ad AbruzzoWeb spiega i motivi che lo hanno spinto ad accettare l’incarico, mentre alle sue spalle gli operai si danno da fare per completare la “vestizione” di circa 500 metri quadrati che si affacciano sui portici di San Bernardino e su corso Federico II.
“Per me è un onore lavorare qui, mi piace riportare la vita dove c’è stata la tragedia. Mi auguro che questo posto faccia tornare i giovani aquilani in centro”, le parole di Riboli, che di locali notturni ne ha disegnati parecchi in Italia e nel mondo, a questo giornale.
“Quello dell’Aquila – dice Riboli sull’Aquila da ricostruire – è uno dei cantieri di ricostruzione più grandi del mondo, credo che tutti gli studenti di architettura del mondo debbano venire all’Aquila, qui c’è una richiesta di qualità nei progetti che è elevatissima”.






