L’AQUILA – Non è ancora un fenomeno di dimensioni preoccupanti, ma il trend delle truffe on line subite dai cittadini aquilani è in continua crescita.
La consolazione è che puntualmente la polizia postale, quando viene interessata dai frodati, “becca” i responsabili e li denuncia.
Come accaduto negli ultimi giorni, con nove persone, tra cui tre donne, denunciate dagli agenti guidati dall’ispettore Attilio Santella.
Si tratta di cinque calabresi, tre piemontesi e due campani, che avevano messo in vendita sui siti specializzati oggetti mai arrivati agli acquirenti oppure, in un caso, si erano impadroniti dei dati di una Postepay per giocare a soldi on line.
I fatti: G.G. (51 anni), G.O. (39), L.D.M. (33), tutti calabresi, in concorso tra loro hanno truffato un aquilano 45enne da cui hanno ricevuto 340 euro per un cellulare che non ha mai visto; stessa sorte per una donna di Tornimparte (L’Aquila), che ha pagato 399 euro a una napoletana di 45 anni, I.C. per una telecamera “fantasma”.
Il 39enne calabrese M.C. ha turlupinato un marsicano con una motosega da 260 euro, anche in questo caso rimasta solo sulla carta, e un corregionale, G.O. di 50 anni residente a Rivoli (Torino), insieme alla piemontese L.C.S. (43), ha frodato un aquilano per un iPhone da 500 euro.
Sempre il miraggio di uno smartphone della medesima marca, stavolta da 590 euro, è stato al centro della denuncia presentata da una donna dell’Aquila: dopo le indagini, la venditrice tarocca è risultata V.C., 32enne di Ivrea (Torino).
Infine la campana L.R. ha clonato la Postepay di una ragazza di Avezzano (L’Aquila) per scommettere su internet, riuscendo però a prelevare solo 15 euro. Pierluigi Biondi





