L’AQUILA – Sono sette le richieste di rinvio a giudizio nell’inchiesta su una presunta tentata truffa con i fondi del terremoto che sarebbero stati erogati dalla Regione.
La richiesta è del sostituto procuratore Stefano Gallo, che ha fissato l’udienza preliminare per il 18 settembre, così come riporta Il Centro.
Tra i sospettati ci sono il medico Rodolfo Fanini e suo figlio Federico, Cinzia Masci di Poggio Picenze, Ottavio Battagliarin di Milano, Filippo D’Ottavio di Chieti, Vanessa Gardelli dell’Aquila e Paolo Tempesta dell’Aquila.
Secondo l’accusa, gli indagati sono coinvolti in una serie di passaggi societari voluti dalla Fare Srl per ottenere un finanziamento pubblico di 300 mila euro, dati in parte dalla Regione per la realizzazione di progetti riguardanti la competitività delle imprese.
L’incentivo, secondo l’accusa, sarebbe stato indebitamente percepito.
A scoprire la presunta truffa sono stati i militari del nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle.






