L’AQUILA – I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria dell’Aquila hanno scoperto un sodalizio criminale dedito alla truffa ai danni di società di leasing che ha arraffato negli anni oltre 4,2 milioni di euro.

Nell’operazione, le Fiamme Gialle hanno denunciato 14 persone e sequestrato 50 rapporti bancari, un immobile e sei società per un milione di euro.

L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo e basata su articolate investigazioni, svolte con accertamenti bancari su decine di conti correnti, perquisizioni locali e personali, interrogatori degli indagati, ha consentito di ricostruire il collaudato modus operandi adottato per la realizzazione delle frodi.

A capo dell’organizzazione, un soggetto aquilano con pregresse esperienze nel settore dell’intermediazione finanziaria, che acquistava, anche per il tramite di suoi prestanomi, immobili da persone che egli sapeva fossero in difficoltà economiche e li rivendeva, successivamente, a società di leasing a prezzi notevolmente gonfiati e di gran lunga superiori al loro reale prezzo di mercato.

L’organizzazione, per la realizzazione delle truffe, provvedeva a falsificare i contratti di compravendita di acquisizione degli immobili, nei quali era quindi inserito un prezzo di acquisto di quattro, cinque volte superiore al valore reale, inducendo le società di leasing al riacquisto del bene a un valore artificiosamente spropositato.

Allo scopo di rendere appetibile l’affare, inoltre, l’ideatore delle truffe sottoponeva alle società finanziarie un potenziale cliente interessato all’acquisizione del bene in leasing e disponibile a pagare i relativi canoni, che altri non era che un sodale all’organizzazione.

Grazie a tale stratagemma, le società finanziarie erano indotte a valutare favorevolmente l’acquisto dei beni loro proposti, facendo affidamento sulla circostanza che risultava documentata la disponibilità di un soggetto pronto ad accollarsi il pagamento delle rate.

Tuttavia, dopo i primi mesi, l’utilizzatore non provvedeva più al pagamento delle rate di leasing, costringendo la finanziaria a rivalersi su un bene di valore di gran lunga inferiore a quanto dichiarato.

L’organizzazione provvedeva poi a reinvestire in operazioni similari l’ingiusto profitto, consistente nella differenza tra il prezzo pagato dalla società di leasing ed il valore reale del bene.

Per la realizzazione del piano criminale, che ha fruttato all’organizzazione proventi illeciti per 4 milioni 200 mila euro,  il principale attore della truffa si è avvalso di numerose società, anch’esse intestate ai suoi prestanomi, sui conti correnti delle quali sono stati riciclati 4 milioni 137 mila euro derivanti dalle partecipazioni delle frodi.

Peraltro, la minuziosa ricostruzione dei flussi finanziari ha consentito di accertare che parte dei proventi illeciti è stata utilizzata dal capo dell’organizzazione per concedere prestiti a persone in difficoltà finanziarie.

Le Fiamme Gialle hanno, quindi, provveduto a denunciare 14 soggetti, tutti abruzzesi, ai quali, a vario titolo, è stata contestata l’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, all’esercizio abusivo dell’attività finanziaria, al falso materiale, all’interposizione fittizia nonché il riciclaggio.

L’attività di polizia giudiziaria si è concretizzata, oltre che con la denuncia all’autorità giudiziaria aquilana dei soggetti implicati, anche con l’esecuzione del sequestro preventivo disposto dal Giudice per le indagini preliminari dell’Aquila, su richiesta della Procura della Repubblica, di circa 50 rapporti bancari, un immobile e 6 società, nella disponibilità dei protagonisti della vicenda criminale, per un valore complessivo di circa 1 milione di euro.

Il sequestro preventivo, finalizzato alla successiva confisca penale per sproporzione ex art.12 sexies D.L. 306/1992, opera in relazione ai beni e al denaro per i quali non è giustificata la provenienza.

Infatti tutti i beni sequestrati erano nella disponibilità degli indagati nonostante la evidente sproporzione rispetto agli irrisori redditi dichiarati e alle attività economiche esercitate dagli stessi.