L’AQUILA – Il tribunale superiore delle acque pubbliche ha annullato l’appalto milionario per la messa in sicurezza contro le alluvioni del fiume Aterno e del torrente Raio, all’Aquila.
Il progetto prevedeva la realizzazione di alcune vasche con alti argini, per la lunghezza di diversi chilometri, attraversando Coppito, Pettino, Pile Cansatessa e San Vittorino.
La decisione del tribunale revoca la decisione del commissario delegato Adriano Goio il quale appaltò la redazione del progetto e ottenne l’ok dalla Regione.
Il consigliere comunale e assessore alla Provincia dell’Aquila Roberto Tinari aveva parlato di “lavori inutili oltre che molto costosi con sperpero di soldi”.
I giudici hanno definito “irrazionale” il progetto, in particolare nella parte riguardante l arealizzazione delle vasche di espansione, a fronte di un più economico miglioramento delle difese passive con la ripulitura delle sponde e il rinforzamento degli argini.
Inoltre il procedimento di valutazione di impatto ambientale non sarebbe stato fatto in modo scrupoloso.
Il ricorso è stato redatto dagli avvocati Roberto Colagrande, Marco Equizi, Francesco Saverio de Nardis e lo stesso Tinari.





