L’AQUILA – Tre nuovi defibrillatori pubblici per il primo soccorso cardiaco saranno donati, nell’ambito del progetto “L’Aquila cardioprotetta”, gestito dall’associazione Azimut, da amici e familiari dell’avvocato Paolo Di Napoli e degli imprenditori Giuseppe Ioannucci e Giuseppe Barattelli, scomparsi di recente.
I tre strumenti saranno installati nei prossimi giorni in punti strategici del capoluogo: due verranno installati il 21 giugno prossimo, il terzo il 25.
Il 21 giugno alle 18, per decisione dei fratelli Ettore, Carlo e Raffaella Barattelli, uno verrà installato nel centro commerciale Barbarossa, in viale Corrado IV, con una cerimonia alla memoria del padre, il noto imprenditore Giuseppe, scomparso all’età di 89 anni.
Il secondo, sempre alle 18, nello chalet della Villa comunale, su iniziativa degli imprenditori Dino Serpetti, Pardo Franceschelli e dello stesso Ettore Barattelli, alla memoria del loro amico, l’avvocato Di Napoli, scomparso a 55 anni, nei mesi scorsi per un malore improvviso, del quale proprio il 21 giungo ricorrreva il compleanno.
“L’iniziativa cade simbolicamente nel giorno del compleanno di Paolo, ci sembra un’azione sociale importante perché nel ricordarlo poniamo le basi per aiutare il prossimo. In questo senso, invitiamo alla cerimonia tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di condividere con lui i momenti più belli della nostra vita”, spiegano Serpetti e Pardo.
Il terzo, il 25, a due mesi dalla scomparsa, alle 10 presso il Tribunale per i minorenni, in via Panella, alla memoria di Giuseppe Ioannucci, scomparso per un malore sul Gran Sasso all’età di 47 anni, per volere della famiglia, in particolare della moglie Sara, della figlia, la piccola Michelle, la mamma Ivana e dei fratelli Domenico e Christian.
“Per darti la possibilità di una seconda vita, quella che non ho avuto. Ioannucci Giuseppe”, questa la scritta che comparirà vicino allo strumento salvavita.
“Onoreremo la memoria di Giuseppe con iniziative sociali e solidali tese ad aiutare il prossimo per continuare nelle azioni che erano al centro della vita del nostro amato, sempre pronto a dare una mano a tutti, soprattutto le persone in difficoltà”, spiega la famiglia Ioannucci.
“L’associazione Azimut ringrazia i donatori delle postazioni salvavita per la sensibilità dimostrata – dichiara il presidente, Alessandro Maccarone – e per aver contribuito fattivamente all’ampliamento della rete di cardioprotezione locale. L’inaugurazione dei dispositivi sarà l’occasione per presentare un ciclo di dimostrazioni informative sulla gestione dell’arresto cardiaco”.



