L’AQUILA – Sedici milioni e 600 mila euro di intervento, appalto entro settembre, tre anni di lavori.
Sono alcune delle cifre relative alle opere di restauro e consolidamento della scuola elementare “De Amicis” a San Bernardino, illustrate questa mattina in conferenza stampa nella sede del Comune dell’Aquila dal sindaco, Massimo Cialente, dall’assessore alla Ricostruzione Piero Di Stefano e da quello alla Ricostruzione dei beni culturali Vladimiro Placidi, che all’unanimità hanno sottolineato come l’edificio verrà reso sicuro al 100 per cento.
Per contribuire alla ristrutturazione dell’immobile verranno utilizzati anche i 946 mila euro raccolti dalle cantanti Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Elisa e Gianna Nannini che dopo il terremoto tennero un concerto-evento denominato “Amiche per l’Abruzzo”. I restanti fondi sono quelli stanziati dal commissario delegato per la ricostruzione.
La parte pre-progettuale dell’intervento è stata affidata al Dipartimento di Ingegneria sismica dell’Università dell’Aquila mentre il progetto è stato redatto dai tecnici degli uffici comunali del settore Ricostruzione pubblica. Entro settembre, hanno spiegato gli amministratori durante la conferenza stampa, verrà redatto il progetto integrato, ultimo adempimento per l’avvio delle opere.
Se i fondi ci sono e il progetto anche, rimane invece ancora da decidere quale sarà la destinazione dei 7 mila metri quadrati dell’immobile, che fino al 6 aprile 2009 ospitava una scuola elementare ma che potrebbe ospitare in futuro uffici pubblici o addirittura locali commerciali.
“A me piacerebbe che lì tornasse a esserci la scuola – ha affermato il primo cittadino – perché una cosa è certa: in futuro in centro dovranno assolutamente tornare le scuole dell’obbligo. Questo inoltre sarà un edificio sicurissimo, una scatola indistruttibile. Comunque, apriremo un dibattito per decidere insieme alla cittadinanza a cosa destinare l’edificio”.
Proprio per lasciare spazio a differenti destinazioni finali dell’immobile, “il progetto è stato concepito in maniera flessibile” ha spiegato l’assessore Placidi, che ha voluto sottolineare le difficoltà incontrate nella redazione del progetto, a iniziare dalle modalità di utilizzo delle risorse economiche stanziate per l’edificio. “Senza bilancio non potevamo usare i fondi – ha spiegato – Per questa ragione siamo riusciti a disegnare un percorso amministrativo che ci ha permesso di accelerare i tempi, sottoscrivendo un’intesa con la direzione regionale e il vice commissario per i beni culturali, nonché con il Provveditorato alle Opere pubbliche, in modo tale che i soldi possano essere impiegati da un unico soggetto, che ha provveduto o provvederà a espletare le gare d’appalto”.
Il sindaco Cialente e gli assessori hanno rivolto un particolare ringraziamento agli uffici comunali “che si sono prodigati in modo encomiabile per la redazione dei progetti”.
“Questo programma di ricostruzione – ha aggiunto il primo cittadino – è la conferma tangibile che, nella triste opera di riedificazione della città, c’è chi sta lavorando con i fatti e chi invece predilige solo le parole. Altri dovevano fare quello che il Comune, concretamente, ha poi realizzato. Ma da adesso in poi non sarà più permesso a nessuno di stare o di venire all’Aquila per continuare o iniziare a ‘giocare’ nell’ambito della ricostruzione o comunque di tutto ciò che attiene alle problematiche seguenti al terremoto, peraltro percependo lauti compensi a carico della collettività”.
GLI ALTRI INTERVENTI NELLA ZONA DI SAN BERNARDINO
Nel corso della conferenza stampa l’assessore Di Stefano ha reso noti anche altri interventi che interesseranno la zona di San Bernardino, nel centro storico aquilano.
Dodici milioni e 200 mila euro, di cui 1 milione e 600 mila euro raccolti dal giornalista Bruno Vespa attraverso la trasmissione ‘Porta a Porta’, saranno invece investiti sul restauro del teatro comunale e 416 mila sul ridotto del Teatro, per completare gli interventi già realizzati e che hanno permesso, già da tempo, la riapertura di quest’ultima sala.
Per i lavori finalizzati al recupero dell’ex liceo scientifico di via Maiella saranno invece impiegati 2 milioni e mezzo di euro. Lo stabile diventerà sede dell’ “Urban center”, cioè un luogo dove saranno allestite strutture che favoriranno incontri sulla ricostruzione e lo sviluppo dell’Aquila negli anni a venire, in tutti i settori. È prevista anche la realizzazione, nello stesso fabbricato, di un vero e proprio museo della ricostruzione.
È in fase di progettazione il parcheggio interrato sotto piazza San Bernardino (10 milioni di euro) mentre sono in corso le procedure di gara per il recupero dell’ex sede del provveditorato delle Opere pubbliche, sotto i portici di San Bernardino (9 milioni di euro). Prossimamente sarà presentato lo studio di riqualificazione dell’area degli immobili Ater di Porta Leone, frutto di un protocollo d’intesa tra il Comune dell’Aquila e la facoltà di Architettura dell’università di Firenze. La presentazione del progetto di riqualificazione verrà effettuata d’intesa con la stessa Ater. I lavori sono stati quantificati in 2.405.000 euro.



