L’AQUILA – Proseguono le grandi manovre nel centrodestra in vista delle elezioni amministrative dell’Aquila della primavera 2012.

A fare la sua parte attiva nel gioco del totosindaco sarebbe pronto anche il coordinatore regionale del Popolo della libertà, Filippo Piccone, che starebbe riflettendo sull’opportunità di gettare nella mischia il nome del manager della Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, Giancarlo Silveri.

Si arricchisce, dunque, il quadro dei potenziali candidati alla corsa per la fascia di primo cittadino del capoluogo, che vede in pista, al momento, il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis (Mpa) e l’assessore provinciale Guido Liris (Pdl).

Per Silveri, addirittura, Piccone aveva pensato anche a un posto nell’Esecutivo regionale nell’ambito del rimpasto di Giunta più volte rimandato, proprio per slegarlo dal ruolo prettamente tecnico di direttore generale dell’Azienda sanitaria e fargli assumere di nuovo, dopo la breve parentesi da assessore al Bilancio del Comune dell’Aquila nell’ultima fase del secondo mandato di Biagio Tempesta, una mansione amministrativa utile per riguadagnare una visibilità politica.

Il leader abruzzese berlusconiano ha deciso di archiviare la posizione attendista che ha assunto fino a oggi in merito alle elezioni aquilane per ribattere all’attivismo del presidente della Regione, Gianni Chiodi, che, dopo aver sponsorizzato De Matteis presso il sottosegretario Gianni Letta, ha appaltato all’esponente dell’Mpa anche tutta la gestione delle trattative a Bruxelles sulla Zona franca urbana, un incarico delicato e importante, segno che il sodalizio tra i due è ben saldo.

Il dato centrale, però, rimane un altro, a prescindere dalle preferenze e dalle velleità dei singoli: il Pdl non può sottrarsi al passaggio delle primarie ed è lì che sarà ufficializzato il vero sfidante del centrosinistra. 

Sarebbe paradossale, infatti, se il tentativo di rinnovamento che sta facendo il partito con il segretario nazionale, Angelino Alfano, conoscesse un brusco stop proprio all’Aquila, città dove sia il premier, Silvio Berlusconi, nell’immediato post-terremoto, sia Letta nella gestione della ricostruzione, ci hanno messo la faccia.

Il ritorno alle logiche delle segreterie di partito che impongono agli elettori i candidati senza passare per l’investitura popolare delle primarie verrebbe letto come un passo indietro rispetto alla modernizzazione annunciata, e il Pdl, già in caduta libera in termini di immagine e di consenso, in questo momento non può proprio permetterselo. (red)

E LIRIS ”ABBRACCIA” SILVERI E ALLONTANA DE MATTEIS

“L’ipotesi di candidatura di Giancarlo Silveri e la preannunciata disponibilità del senatore Piccone a sostenerla chiudono in modo positivo e soddisfacente la partita del totosindaco nel centrodestra, mettendo fuorigioco dinamiche che altri avevano pensato di sviluppare su tavoli romani”.

Lo afferma in una nota Guido Liris, assessore provinciale allo Sport della Giunta di Antonio Del Corvo nonché uno dei papabili candidati alle primarie del centrodestra venuti fuori nelle prime e già caldissime settimane del “totosindaco” in vista delle elezioni 2012 nel Comune dell’Aquila.

Con uno stringato comunicato Liris ha però detto molte cose. Da un lato ha confermato l’indiscrezione anticipata oggi da AbruzzoWeb di un coordinatore regionale, Filippo Piccone, deciso a scendere fragorosamente in campo per influire sui destini del voto nel Comune capoluogo giocando la carta del manager della Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, appunto Silveri.

Indirettamente, con le sue parole di approvazione, Liris ha poi disvelato anche quale sia il pensiero del suo grande elettore, il coordinatore provinciale pidiellino, Gianfranco Giuliante.

Infine, con questa uscita, il partito del predellino ha indebolito anche le ambizioni di candidatura di Giorgio De Matteis, leader del Movimento per le autonomie (Mpa), inviso a Giuliante e in qualche modo anche a Piccone, mentre il governatore, Gianni Chiodi, sembrerebbe ritenerlo il candidato migliore.

Tanto che, secondo voci mai smentite, avrebbe provato anche a lanciarlo come candidato diretto, senza quindi primarie, in un vertice romano con il sottosegretario Gianni Letta: ecco il riferimento alle “dinamiche sui tavoli romani” che, con l’ingresso nella partita di Piccone e di Silveri, Liris ora ritiene “fuorigioco”.

Infatti, sulla possibile investitura del direttore generale dell’azienda sanitaria, Liris ha concluso spiegando che “l’accolgo con compiacimento e dichiaro, adesso per allora, il mio impegno per una candidatura importante e prestigiosa che, sono certo, saprà interpretare gli interessi della mia città”. (alb.or.)