L’AQUILA – Tornano anche in Abruzzo le Giornate europee del Patrimonio il 29 e 30 Settembre prossimi e L’Aquila torna ad essere presente con il suo ricco, anche se ancora ferito, patrimonio culturale dopo tre anni di assenza.
Grazie al web, infatti, sarà on line sul sito della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo proprio dal giorno di avvio della manifestazione, il 29 settembre, il patrimonio culturale dell’Aquila e dei suoi dintorni danneggiato dal sisma dell’aprile 2009, raccontato negli scatti di Giovanni Lattanzi donati dal fotografo alla Direzione regionale per i Beni culturali e consultabili all’indirizzo: www.abruzzo.beniculturali.it/donazionelattanzi.
“Si tratta di una documentazione importante e fondamentale per la ricostruzione – spiega il direttore regionale Fabrizio Magani -che sarà a disposizione della comunità di studiosi e non solo grazie alla generosità ma anche all’intuizione di un professionista che ha fermato, consegnandola ai posteri, attraverso i suoi fotogrammi la storia più tragica ed importante di questo territorio”.
Una selezione delle oltre 2000 foto che compongono la donazione sarà dunque online e a disposizione di tutti per raccontare quel drammatico evento. Una documentazione rigorosa ed ampia – di cui questo sito presenta una sintesi – per testimoniare lo stato dei beni culturali e della città terremotata; per raccontare, attraverso le immagini senza ritocchi ed effetti, le prime rilevazioni dei danni, il salvataggio delle opere d’arte, la messa in sicurezza di chiese e palazzi storici, svelando la preziosità del centro storico aquilano in tutta la sua fragilità.
“Fotografare beni culturali per professione non e’ solo un lavoro, è soprattutto una passione – come scrive lo stesso fotografo nell’introduzione al sito – spesso lo stesso aspetto economico passa in secondo piano, lasciando prevalere quello emotivo e gratificante che deriva dal poter ‘vivere’ e fotografare simili tesori d’arte.
Ma c’è un altro aspetto che riveste un ruolo altrettanto rilevante nel mio lavoro: la missione divulgativa e di condivisione di questo patrimonio. L’aver avuto la fortuna di fotografare i tesori artistici abruzzesi, e quelli aquilani in particolare, prima del sisma del 6 aprile mi ha permesso di accumulare un patrimonio visuale che ‘deve’ necessariamente essere condiviso con tutti, non fosse altro che per un dovere etico e morale.
Facile – conclude Lattanzi – capire come il passo più naturale sia stata la decisione di mettere l’intero archivio a disposizione della Direzione regionale, l’istituzione che meglio racchiude tutte le funzioni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale abruzzese, affinchè possa utilizzare queste immagini per rendere più incisiva ed efficace la sua preziosa azione in favore di questi tesori”.






