L’AQUILA – “Il palazzo di Giustizia dell’Aquila assomiglia a una sorta di girone infernale”.
Queste le parole di Roberto Tinari, consigliere di Democrazia cristiana per le autonomie – Rialzati L’Aquila, che ha parlato della situazione in cui si trova oggi il fabbricato temporaneo che lo ospita, che secondo il consigliere sarebbe “inadeguato alle esigenze”.
“Avvocati e personale – ha affermato – costretti a scrivere in angoli di tavoli rimediati occasionalmente. Cittadini ammassati lungo i corridoi. Difficilissimo capire in quali aule si celebrano le cause civili e in quali i processi penali”.
“E’ un luogo importantissimo – ha sottolineato Tinari – dove tutti, magistrati, dipendenti, avvocati e cittadini, avrebbero diritto a operare con la massima tranquillità e riservatezza”.
“È bene che il Comune – ha aggiunto – che ha la competenza sulla logistica delle strutture giudiziarie, si attivi subito per la risoluzione del problema. Forse inserire gli uffici giudiziari nella scuola della Guardia di Finanza, dove ci sono spazi e locali adeguati, potrebbe essere utile per evitare i fortissimi disagi che si stanno attualmente riscontrando”.
“A meno che qualcuno – ha concluso – non abbia studiato la soluzione attuale per far fuggire la Corte d’Appello a Pescara. Perché, se continua così, il rischio di tale trasferimento, da sempre dietro l’angolo, diventerebbe una certezza”.





