L’AQUILA – Una magia: solo così è possibile definire quanto accaduto ieri sera all’Aquila, nella a dir poco splendida cornice della scalinata di San Bernardino che ha ospitato il musical “The Lion King”, uno degli spettacoli della rassegna “I cantieri dell’Immaginario”, con la direzione artistica di Ornella Cerroni.

Una magia, perché, è una magia riuscire a portare oltre trecento spettatori a uno spettacolo nella serata in cui la nazionale di calcio italiana affronta quella inglese per la finale del campionato europeo, poi vinta ai calci di rigore che gli spettatori del “The Lion King” hanno potuto gustarsi visto che lo spettacolo della scalinata si era appena concluso.

Una magia, perché è una magia poter ammirare, in un “punto” del centro storico dell’Aquila che fa invidia a molte altre città d’arte, un musical di altissimo livello, con 35 ballerini della Compagnia Hanamy Project Company del Centro Danza Art Nouveau diretto proprio da Ornella Cerroni (scenografie di Renato Pilogallo), uratto dalla versione di Broadway con performance di Hip Hop, Modern, Contemporaneo e Classico.

Una magia, perché le musiche del musical, ci venga perdonato il gioco di parole, sono di Elton John (che, da inglese che adora il calcio, non si sarà ancora ripreso dalla disfatta dei “suoi” Lions a Wembley contro i nostri guasconi azzurri), e Tim Rice (chissà lui come ha preso la sconfitta?), interpretate, per l’occasione, da Antonio Sorrentino, Simone Cocciglia, Giuseppe Lucente, Giulia Museo e Irene Fantozzi.

Perché sul palco aquilano si sono potute ammirare le idee e le coreografie di Alessio Colella, Peter Valentin, Simone Pergola, Manuele Gobbi, Paola Coscieme.

Perché alla fine sono piovuti applausi scroscianti e strameritati in una serata storica, a testimonianza dell’importanza di assicurare a un luogo come L’Aquila questo altissimo livello artistico.

Che per Ornella Cerroni e la sua “squadra” non è una novità, ma una meravigliosa costante. (r.s.)