L’AQUILA La scadenza della proroga del pagamento delle tasse sospese dopo il terremoto è dietro l’angolo (novembre) e torna in fibrillazione il mondo dei contribuenti aquilani e del cratere. A farsi portavoce della preoccupazione comune di dover restituire 100 milioni entro la fine dell’anno è il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che questa mattina, a margine del convegno “Dall’azienda delle gabelle all’Agenzia delle Entrate” è tornato a ribadire: “Questo territorio non può permettersi di pagare 100 milioni, è una follia”.

Pronta la replica del senatore Pdl, Filippo Piccone, che ha rassicurato tutti affermando che “verrà trovata una soluzione entro il mese di novembre. Aquilani e popolazioni colpite dal sisma possono stare tranquilli”.

All’affollatissimo convegno,  promosso dalla Direzione regionale delle Entrate dell’Abruzzo in occasione dei 150 anni dall’unità d’Italia, ha partecipato anche il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, che ha affrontato la vicenda tasse dal punto di vista tecnico: “Rappresento un organo tecnico del fisco italiano e non faccio valutazioni di natura politica. Penso, però, che tutto quello che si può fare, specialmente in materia fiscale, credo sia doveroso farlo”.

Rossella Rotondo, Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, ha spiegato, infatti, che “è necessario un intervento legislativo da parte del governo” per ottenere una proroga degli adempimenti fiscali mentre  per quanto riguarda le modalità di riscossione “sarà opportuno tenere conto delle esigenze delle persone. Ma attualmente la norma ci dice che entro dicembre vanno ripresi i versamenti”.

CIALENTE: “100 MILIONI ENTRO DICEMBRE? UNA FOLLIA”

“Sono d’accordo con quanto disse l’allora ministro delle tasse, Tommaso Padoa Schioppa: pagare le tasse è bello. Ma questa città non è in condizione di pagare un dodicesimo delle 120 rate delle tasse sospese dopo il terremoto che, secondo un calcolo più o meno approssimativo, ammonterebbe a 100 milioni di euro entro il mese di dicembre”.

“Pensare che i cittadini dell’Aquila, dove nulla si è fatto per la ripresa delle attività produttive, possano versare una somma simile è una follia. L’economia aquilana non è ripartita”.

PICCONE: “A NOVEMBRE LA SOLUZIONE”

“Sulla vicenda delle tasse sospese per i terremotati il Governo ha sempre mostrato massima attenzione e fornito risposte adeguate”.

“Anche in questo caso verrà trovato il sistema per venire incontro alle richieste del territorio ed entro novembre verrà individuata la soluzione”.

BEFERA: “FARE TUTTO CIO’ CHE E’ POSSIBILE PER L’AQUILA, DOVEROSO”

“Io sono l’organo tecnico del fisco italiano e non faccio valutazioni di natura politica, tutto quello che si può fare per L’Aquila, in materia fiscale in particolare, credo sia doveroso farlo”.

Sotto il profilo della logistica Befera ha annunciato che “a breve gli uffici torneranno nella sede originaria e verrà recuperata un po’ di normalità”.

ROTONDO: “OCCORRE PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO”.

“L’Agenzia delle Entrate dell’Aquila prima del terremoto svolgeva un ruolo istituzionale così come nel resto del territorio italiano, nell’ambito della riscossione dei tributi e lotta all’evasione”.

“ Oggi il ruolo è sdoppiato, da una parte si continua quello che è il nostro compito, dall’altro c’è particolare attenzione nella gestione e applicazione delle leggi relative alla sospensione delle tasse . C’è una particolare sensibilità nei confronti di chi ha subito una tragedia e spesso dei lutti in famiglia”.

Sulla ripresa degli adempimenti fiscali la Rotondo ha aggiunto:” Noi cercheremo di  amministrare la ripresa dei versamenti  e degli adempimenti nei limiti di quello che ci dice la normativa, tenendo presente quelle che sono questioni di opportunità, soprattutto per quanto riguarda le modalità di pagamento. Noi possiamo tener presente le necessità delle persone ma abbiamo  una legge che dice che entro fine anno vanno ripresi i versamenti se non ci sarà un intervento legislativo del Governo che dica cose diverse”.