L’AQUILA: TAPIS ROULANT COLLEMAGGIO, TEMPI BIBLICI PER LA RIAPERTURA
di Marianna Galeota
L’AQUILA – Ancora una volta i cavilli burocratici bloccano la riapertura del megaparcheggio sotterraneo di Collemaggio all’Aquila e del tapis roulant sempre sottoterra che lo collega a piazza Duomo. A provocare l’impasse c’è anche una certa disparità di vedute sulle soluzioni da adottare tra gestore e proprietario della struttura, rispettivamente l’azienda M&P e il Comune dell’Aquila.
Chiuso subito dopo il terremoto del 6 aprile 2009 e riaperto, solo in parte, il 27 ottobre dello stesso anno per consentire l’arrivo degli autobus e il parcheggio delle auto nel primo livello interrato, il terminal è infatti congelato da 4 anni nelle sue funzionalità di collegamento pedonale con il centro storico.
Sulle cause di un ritardo che di fatto blocca la mobilità cittadina, l’assessore ai Lavori pubblici Alfredo Moroni e il presidente dell’azienda M&P Lorenzo Santilli non sono d’accordo.
Secondo Santilli, infatti, uno step “essenziale prima dell’avvio dei lavori’’, che prevedono una risistemazione generale della struttura, sarebbe la riattivazione della convenzione della ditta con il Comune, sospesa subito dopo il terremoto.
“Solo quando sarà ripristinata potremo provvedere alla riattivazione del tapis roulant e alla sistemazione di tutto il terminal. Solo allora sarà possibile muoversi in tal senso”, taglia corto.
Di diverso parere, invece, l’assessore, che ravvisa il nodo da sciogliere, in un “passaggio burocratico”che sarebbe d’obbligo e precedente anche alla riattivazione della stessa intesa con la M&P, ovvero la verifica dell’”attualità dei certificati di agibilità dell’intero edificio”, senza i quali non si può dare inizio ai lavori.
Un compito che, sempre secondo l’assessore, spetterebbe “ai tecnici dell’azienda, che possiedono tutte le certificazioni del caso”, nonostante la struttura sia di proprietà dell’amministrazione comunale e le decisioni di carattere amministrativo spettino “a entrambi gli attori”.
Una differenza di vedute, questa tra Moroni e Santilli, che potrebbe rimandare ulteriormente il ripristino di un importante punto strategico per la mobilità cittadina, già messa a dura prova dal terremoto che ha allungato le distanze e delocalizzato enti, uffici pubblici, attività commerciali e new town nei più svariati angoli del territorio.
“Lo sblocco della convenzione è anche negli interessi del Comune, perché prevede degli incassi per l’amministrazione di circa 70 mila euro l’anno – prosegue l’assessore – Tuttavia, prima di ripristinare in toto la funzionalità del terminal all’interno della città, si deve ristabilire tutta una serie di servizi che ci sono intorno, come i parcheggi a raso e bus navette che consentano lo spostamento dei cittadini”.
La struttura a oggi risulta ancora un cantiere aperto, con zone interdette e delimitate da transenne nella zona del bar, scale mobili bloccate e la sala d’attesa al piano -1 chiusa al pubblico.
CIALENTE: ”GALLERIA DUOMO CON NEGOZI E TAPIS ROULANT IN 4 MINUTI”
”Il comune sta lavorando per dare un ruolo importante al megaparcheggio all’interno della mobilità cittadina – dice il primo cittadino Massimo Cialente – Tuttavia è chiaro che la qualità dev’essere diversa, ad oggi il megaparcheggio è molto degradato. Per farlo funzionare, però, bisogna capire come tenerlo attivo e risolvere una volta per tutte il problema dei parcheggi a pagamento”.
Tra le ipotesi, potrebbe concretizzarsi, secondo Cialente, la proposta di project financing a firma dell’ingegnere bolognese Michele Niro La Torretta, che prevede “una galleria commerciale sotto piazza Duomo e il megaparcheggio potrebbe diventare a servizio di questa struttura, con una velocizzazione del tapis roulant dai vecchi 16 minuti di percorso a 4 minuti”.
Intanto...
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