L’AQUILA – Stangate agli assegnatari del progetto C.a.s.e. dell’Aquila?
Stando a quanto pubblicato sulla bacheca Facebook del sindaco Massimo Cialente da alcuni cittadini aquilani, sembrerebbe di sì.
Nel caso della signora Maria Antonietta D’Alessandro, è arrivata una richiesta di acconto su un totale di 3.193,21 euro di bollette per “utenze domestiche e spese per spazi comuni” che coprono un periodo che va dal 1 gennaio del 2010 al 20 novembre 2012, 975 giorni.
“La mia domanda – chiede al sindaco la D’Alessandro è che cosa si intende per utenze domestiche visto che bollette relative a gas domestico, telecom e energia elettrica arrivano regolarmente da quando si è entrati in possesso dell’alloggio? Le specifico che per l’energia elettrica abbiamo pagato la fattura 666230270412212 relativa a gennaio 2010- febbraio 2012 pagata il 20/02/2012 e cosi per le altre”.
Sugli spazi comuni, scrive ancora la cittadina, “nella nostra scala abbiamo sempre provveduto da soli a turno a cambiare le lampadine e le comunico che la mia piastra non ha illuminazioni esterne. Mi fermo qui nell’elenco, ma gradirei una specifica delle spese da pagare”.
Tuona invece l’aquilana Francesca Luzi.
“È arrivata una raccomandata dal comune di 3.297,96 euro di spese di condominio al progetto C.a.s.e.”, scrive la cittadina, che si domanda inferocita “ma come c…o li paghiamo? Lavora solo mio marito che ha a carico mem in mobilità e 2 figli!. Ma possibile che a casa mia in centro per 100 mq pagavo 70 euro a bimestre e per 63 metri quadrati così tanto? Non sono bollette, quelle le paghiamo ormai da anni, lo specifico per chi non lo sapesse”. (r.s.)



