L’AQUILA – “La notizia della tragedia, che oggi emerge pubblicamente sugli organi di informazione, era a noi nota sin dal giorno del drammatico evento in quanto Franco era un nostro iscritto. Il rispetto nei confronti della famiglia, dei colleghi e dell’operato della magistratura ci hanno imposto di tenere un doveroso silenzio su quanto accaduto”. 

Lo scrive in una nota Giuliana Vespa, segretario generale Ugl L’Aquila, dopo la pubblicazione su AbruzzoWeb.it dell’intervista a Marina Alberti, moglie di Franco Eleuteri, il macellaio 62 enne per 12 anni caporeparto nel supermercato Carrefour dell’Aquila, quello di viale Panella, che si è tolto la vita il 28 maggio scorso nella taverna della sua abitazione a Vazia, frazione di Rieti.

La procura della Repubblica di Rieti ha aperto un’inchiesta in seguito al ritrovamento di una lettera di Eleuteri nella quale sarebbero spiegati i motivi del gesto che potrebbero essere riconducibili a una situazione di mobbing. 

Il fascicolo per ora è contro ignoti, l’ipotesi di reato è istigazione al suicidio. 

La notizia ha suscitato sconcerto e rabbia in città, per un episodio che sembra abbia ancora molti punti oscuri che andranno chiariti e che ha drammaticamente coinvolto un uomo molto conosciuto e rispettato. 

“Dobbiamo in ogni caso evidenziare che l’Ugl – prosegue Giuliana Vespa – primo sindacato nei punti vendita Carrefour dell’Aquila, non ha mai goduto di ‘simpatie’ da parte datoriale ma di questo e di tanto altro ne parleremo nel momento e nelle sedi opportune. Oggi esprimiamo solo vicinanza alla famiglia di Franco e solidarietà ai dipendenti dei punti vendita Carrefour di L’Aquila che sicuramente sono sconvolti per quanto accaduto”. 

Secondo la ricostruzione fornita ad AbruzzoWeb dalla moglie di Eleuteri, “La situazione lavorativa si era fatta difficile, tesa, per una serie di motivi e specie dopo le durissime reazioni dell’azienda, che ha addirittura inviato all’Aquila uno dei vertici per la vicenda dell’iscrizione di diversi lavoratori a un sindacato (l’Ugl, ndr), cosa per cui Franco è stato visto come responsabile e attaccato”.

“Confidiamo nell’operato della magistratura che possa, al più presto, chiarire se e di chi sono le responsabilità di questo terribile gesto. Franco merita giustizia!”, conclude la sindacalista. 

Dal canto suo Marina Alberti a questo giornale aveva lamentato, tra le altre cose, di essersi sentita “abbandonata” dai sindacati. 

Solidarietà alla donna è stata espressa da molte persone, tra cui Piero Peretti, responsabile nazionale dell’Ugl Credito, che sulla bacheca Facebook della donna ha scritto “Grazie Marina. L’Ugl è al suo fianco”. 

A Peretti, la vedova di Eleuteri ha risposto “Grazie a voi, ci conto molto”. (r.s.)