L’AQUILA – C’è grande soddisfazione tra gli organizzatori della fiera dell’Epifania, che ieri ha riportato tra le vie del centro storico dell’Aquila circa 50 mila persone.

Nonostante fosse un’edizione ridotta rispetto alle altre pre-sisma, la fiera di ieri è andata “ben oltre ogni aspettativa – ha affermato l’assessore ai Commercio Marco Fanfani – i commercianti hanno lavorato molto. Nonostante gli spazi disponibili non fossero molti (225 rispetto ai 420 dell’edizione 2009, ndr) la fiera è stata un successo”.

Oltre agli aquilani, hanno animato “ l’anello “ della fiera anche ambulanti provenienti da Torino, da Napoli, da Rimini, dalla Calabria. A sbancare sono stati come sempre gli articoli casalinghi, le tradizionali calze della Befana, l’abbigliamento, ma anche i salumi, i formaggi, la piadina romagnola e la porchetta di Paganica.

Soddisfatto anche il presidente regionale della Fiva Confcommercio, Alberto Capretti, che cura l’organizzazione della Fiera insieme al Comune dell’Aquila da 23 anni.

“La manifestazione è riuscita benissimo – ha detto – Abbiamo invitato il prefetto Anna Maria Iurato a farsi un giro per le bancarelle e anche lei si è resa conto di quanto sia importante questa manifestazione per la città”.

L’unico neo della manifestazione, i tanti abusivi che si sono riversati soprattutto lungo il tratto di corso che va dalla Fontana Luminosa ai Quattro Cantoni che la Confcommercio ha stimato fossero circa 400, per lo più piccoli venditori di gadget e tappeti. 

Un  numero molto alto rispetto agli anni passati, che si spiega in parte con l’idea di un centro abbandonato con vicoli dove potersi facilmente “intrufolare”. 

“Un doveroso ringraziamento- ha detto Capretti – va comunque alle forze dell’ordine, che hanno lavorato per arginare il fenomeno dell’abusivismo e per garantire che tutto si svolgesse in sicurezza”.

Per l’anno prossimo, oltre ad aver riconquistato qualche altro metro di centro storico dove poter mettere altre bancarelle, l’assessore Fanfani spera di poter introdurre qualche novità nel’organizzazione.

“In collaborazione con la Fiva stiamo studiando una distribuzione delle bancarelle per zone merceologiche. Così come quest’anno in piazza Duomo c’erano gli artigiani, pensiamo di poter creare altre zone divise per esempio in articoli d’abbigliamento, casalinghi e così via”.

“Ora – ha aggiunto – dobbiamo pensare anche alla riapertura dei negozi che si trovano in centro, soprattutto in vista del ritorno degli uffici della Prefettura su corso Federico II”.

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