L’AQUILA – Trasformare le risorse europee in opportunità concrete di crescita, nuova occupazione e sviluppo economico, con particolare attenzione alle aree interne dell’Abruzzo.
È questo l’obiettivo dell’incontro pubblico “Dall’Europa alle aree interne: come trasformare i fondi europei in crescita, lavoro e sviluppo del territorio”, promosso dall’associazione culturale Orizzonti e in programma venerdì 16 ottobre all’Aquila, alle ore 18.30, presso il locale MA.DÈ, in via Berardino Vecchioni 3.
“Un momento di confronto tra istituzioni, rappresentanti del mondo produttivo e amministratori locali per approfondire le opportunità offerte dalle politiche europee di coesione e individuare strumenti e strategie capaci di trasformare i finanziamenti disponibili in investimenti, servizi e prospettive di sviluppo per le comunità locali”, si legge in una nota.
All’incontro interverranno il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Luigi D’Eramo; il deputato al Parlamento europeo Aldo Patriciello; il vicepresidente della Regione Abruzzo con delega ad Agricoltura, Ambiente, Parchi e riserve naturali, Emanuele Imprudente; la presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, Antonella Ballone; il vicesindaco del Comune dell’Aquila, Raffaele Daniele, e l’assessore alle Politiche urbanistiche e all’Edilizia del Comune dell’Aquila, Francesco De Santis.
“Il nostro obiettivo – dichiara Pierluigi Tancredi, già assessore e vicesindaco al Comune dell’Aquila, fondatore del Circolo Orizzonti e organizzatore dell’iniziativa – è promuovere un confronto concreto sulle opportunità che l’Europa mette a disposizione dei nostri territori. L’Abruzzo, e in particolare le sue aree interne, hanno bisogno di una visione di sviluppo che sappia andare oltre i singoli finanziamenti e costruire prospettive durature di crescita economica e occupazionale. Le risorse ci sono, ma occorre rafforzare la capacità di trasformarle in progetti, investimenti e occasioni di lavoro, soprattutto per le nuove generazioni. Non possiamo rassegnarci all’idea che tanti giovani debbano lasciare i propri paesi per trovare altrove le opportunità che meritano”.
“Il tema assume particolare rilevanza per l’Abruzzo, che nell’ambito della programmazione 2021-2027 può contare su una dotazione complessiva di oltre un miliardo e 87 milioni di euro, comprensiva dei cofinanziamenti nazionali e regionali, attraverso i programmi FESR e FSE+, rispettivamente destinati a sostenere la competitività delle imprese, l’innovazione e la ricerca, e a favorire l’occupazione, la formazione e l’inclusione sociale. Una dotazione finanziaria che rappresenta una delle principali opportunità per rafforzare il sistema economico regionale e contrastare gli squilibri territoriali”.
“Particolare attenzione, nel corso dell’incontro pubblico, sarà riservata alle aree interne, dove il progressivo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione, le difficoltà di accesso ai servizi e la carenza di opportunità occupazionali rendono necessario un utilizzo mirato e coordinato delle risorse disponibili. In questa prospettiva, i fondi europei possono rappresentare uno strumento fondamentale per valorizzare le potenzialità economiche, ambientali e culturali delle comunità dell’entroterra, sostenere le piccole e medie imprese, favorire nuove iniziative imprenditoriali e creare le condizioni affinché i giovani possano scegliere di costruire il proprio futuro nei territori di origine”, conclude la nota.






