L’AQUILA – Una strada senza marciapiede né servizi, dove le auto sfrecciano a grande velocità travolgendo animali e rischiando di fare male alle persone.
È una situazione comune a tante strade della periferia dell’Aquilano, divenute improvvisamente trafficatissime nel post-sisma del 6 aprile 2009, ma la denuncia dell’associazione Penelope onlus si riferisce alla strada provinciale 33 della frazione di Coppito.
“Non ci sono marciapiedi, non vi sono attraversamenti pedonali e i bordi stradali sono pieni di erbacce”, si denuncia, “per non parlare dell’immondizia accumulata nelle banchine”, i cartelli stradali “oltre a essere vetusti non sono più idonei”.
Tutto questo mentre “Provincia e Comune, rimpallandosi le competenze, non hanno mai fatto nulla per risolvere la questione”.
LA NOTA COMPLETA
Spett.le redazione, vi chiediamo cortesemente di portare all’attenzione della cittadinanza e di chi di dovere, le pessime condizioni in cui versa la strada provinciale 33 di Coppito.
Nel tratto di strada che va dalla Carispaq fino alla Casa dello studente San Carlo Borromeo, non ci sono marciapiedi, non vi sono attraversamenti pedonali e i bordi stradali sono pieni di erbacce altissime che non permettono di poterci camminare sopra, per non parlare dell’immondizia accumulata nelle banchine.
Facciamo presente che la strada, dopo il post sisma, è diventata trafficatissima, vi passano auto a tutta velocità che non rispettano affatto i limiti di velocità previsti per i centri urbani.
I cartelli stradali, ove presenti, oltre a essere vetusti non sono più idonei a disciplinare il tratto stradale che negli ultimi anni serve le nuove abitazioni (Coppito 2, Coppito 3 e San Carlo Borromeo) e numerose attività commerciali (Poste Italiane, Supermercato Tigre, Farmacia ecc).
Più volte la situazione è stata rappresentata agli enti proprietari della strada (Provincia e Comune) che, rimpallandosi le competenze, non hanno mai fatto nulla per risolvere la questione.
Sta di fatto che troppo spesso accadono incidenti fra automobili, gatti e cani vengono puntualmente travolti dalle auto, studenti, anziani e bambini che attraversano da un lato e l’altro della strada per evitare di essere investiti.
Prima che sia troppo tardi e che accada l’irreparabile, tutta la comunità di Coppito e in special modo i residenti della zona e gli studenti, gettano un grido di aiuto affinché la situazione venga risolta al più presto.
L’associazione Penelope onlus, che ha sede nella strada in questione e si occupa di malati di alzheimer e di disabili, si fa portavoce della situazione emergenziale che si è venuta a creare.
Vi preghiamo di far conoscere questa situazione di degrado, non solo per sollecitare l’intervento degli organi competenti, ma soprattutto affinché venga ‘smossa’ la consapevolezza collettiva.






