L’AQUILA – È polemica tra i gestori di locali notturni all’Aquila per la nuova ordinanza che restringe gli orari in cui è possibile suonare all’aperto. Il provvedimento del sindaco, Massimo Cialente, desta incredulità anche perchè arriva alla vigilia della maratona internazionale del jazz prevista per domenica e che richiamerà in città decine di artisti da tutto il mondo e migliaia di spettatori.

L’assunto dal quale si parte è sempre lo stesso, salvaguardare il “diritto al riposo delle persone”, come recita l’ordinanza firmata il 2 settembre, nonostante il centro storico sia in gran parte ancora disabitato.
Il provvedimento sembra si sia reso necessario alla luce dei numerosissimi eventi che i locali hanno organizzato al loro esterno durante le piacevoli serate estive che, c’è da aspettarselo, hanno le settimane contate visto il clima aquilano.

Da ieri, insomma, le attività di pubblico spettacolo all’aperto dovranno cessare entro le ore 23,30 nei giorni di giovedì, sabato e prefestivi. Ordinanza trasgredita da moltissimi già ieri, nel primo giovedì successivo alla emanazione, un po’ perchè davvero ignota a molti, un po’ anche perchè i gestori hanno fatto finta di non esserne ancora a conoscenza e approfittando di questo hanno lasciato suonare ben oltre la mezzanotte. E d’altra parte, in alcuni casi si trattava anche di eventi già programmati e pubblicizzati da tempo.

C’è in ogni caso una deroga, contenuta nell’ordinanza sindacale del 27 agosto, per domenica prossima, quando in occasione del festival del jazz si potrà andare avanti fino alle 3 del mattino. Sempre nel rispetto dei limiti di emissione del rumore.

E non torna indietro il sindaco, che stamattina a latere di una conferenza stampa a Palazzo Fibbioni, sollecitato dai giornalisti, ha ribadito la necessità di far convivere le esigenze di tutti. “In centro si deve poter tornare a vivere con una qualità della vita dignitosa, vita dignitosa significa anche poter dormire”. (m.sig.)