L’AQUILA – Qualche disguido tecnico, oltre a un passaggio a vuoto dovuto alla crisi giudiziaria e politica che a gennaio ha travolto il Comune dell’Aquila, hanno causato un po’ di ritardo, un mese circa, nella parte finale della gestazione della ormai trentennale vicenda dello stadio di Acquasanta, “ma per l’inizio del campionato prossimo L’Aquila Calcio scenderà sul sintetico del nuovo impianto”.
L’analisi è dell’assessore comunale alle Opere pubbliche, Alfredo Moroni, a pochi giorni dalla chiusura del bando per il completamento dei lavori della struttura, inizialmente destinata all’Aquila Rugby, tra cui l’installazione delle torri faro e del terreno in erba sintetica.
Una storia che da sempre provoca polemiche e malumori nel mondo del pallone aquilano, esasperato dalle promesse degli ultimi tempi, mai mantenute, sulla fine dei lavori a breve giro di posta.
“Il bando di gara andava in scadenza il 6 marzo – spiega Moroni ad AbruzzoWeb – ma è stata concessa la proroga di una settimana per problemi tecnici legati alla presentazione delle domande, non relativi al sito del Comune. Purtroppo, una ventina di giorni è andata perduta per la crisi che ha investito l’amministrazione a gennaio, ma non c’è da allarmarsi. Siamo assolutamente nei tempi”.
Fino a oggi sono state presentate circa 50 offerte, “ma sicuramente ne arriveranno molte di più”, precisa l’assessore. Sarà un esame impegnativo, nessun dubbio su questo. Una volta chiusa il termine massimo – prospetta – ci sarà la nomina della commissione di gara, secondo quelli che sono i nuovi indirizzi sulla gara di committenza, parliamo di lavori intorno a 2 milioni di euro, tra fondi della legge regionale 41, Lega e contributo del Comune dell’Aquila. Se ne occuperà la centrale unica di committenza, a meno che non si dia l’opportunità alle Opere pubbliche di proseguire l’iter, ma questo è un passaggio successivo”.
“Puntiamo a far esordire L’Aquila Calcio nel nuovo stadio per l’inizio del prossimo campionato”, ribadisce infine Moroni.





