L’AQUILA – È polemica per le dichiarazioni del consigliere comunale Daniele Ferella sul presunto incontro tra la senatrice Stefania Pezzopane e un sindacato per la stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato con il cosiddetto concorsino.

Dopo la replica della stessa senatrice (“L’incontro a cui il consigliere fa riferimento si è svolto circa due mesi fa e le problematiche affrontate in quell’occasione hanno la stessa dignità di altre situazioni lavorative”, ha scritto in una nota) arriva quella della Uil, che attraverso le parole del segretario generale territoriale Simone Tempesta parla di “sdegno e indignazione” per le parole di Ferella.

LA NOTA DELLA UIL

Va precisato, in merito alle problematiche dei precari che negli ultimi anni, le amministrazioni pubbliche hanno potuto utilizzare personale con contratto a termine per moltissimi anni senza che nessuna tutela fosse loro garantita.

Dopo una lunga attesa, però, il 17 luglio anche l’ultimo tassello della causa precari in Corte di giustizia è stato incardinato. Ora attendiamo una sentenza storica ed epocale che ripristinerà il diritto ad una tutela effettiva e dissuasiva per i precari, presumibilmente nel mese di ottobre 2014, per l’abuso dei contratti a termine da parte dello Stato italiano.

Con delle conclusioni di una chiarezza disarmante depositate il 17 luglio, l’Avvocato Generale della Corte di giustizia Maciej Szpunar nelle cause riunite C 22/13, da C 61/13 a C 63/13 e C 418/13, fuga  definitivamente ogni dubbio sull’esito della sentenza che la Corte di Giustizia dell’unione europea emetterà in autunno, aprendo una autostrada alle stabilizzazioni.

Già l’Ordinanza “Papalia” e la Sentenza “Carratù” emanate dalla Corte di Giustizia il 12 dicembre 2013 hanno avuto del clamoroso, questo però non è bastato a mutare alcuni orientamenti sbagliati di alcuni giudici di non garantire il diritto, alla trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a indeterminato e al risarcimento del danno per i precari che si sono visti abusare per anni da parte della PA. Finalmente le cose in autunno cambieranno, ponendo fine una volta per tutte al precariato pubblico.

Alla luce di quanto esposto gli “stratagemmi” di cui parla il consigliere comunale, se reali, appaiono ancor più spregevoli. Infatti, le procedure di stabilizzazione quando possono essere effettuate devono essere allargate e generali cercando di coinvolgere la totalità dei lavoratori e non indirizzate a una cerchia di pochi eletti, effettuando una seria programmazione, tenendo conto dell’anzianità lavorativa, della scadenza del contratto e delle reali esigenze dell’ente.

Gli organici comunali infatti sono estremamente carenti in alcuni settori quali l’area di vigilanza dove la polizia municipale è notevolmente sott’organico e ben al disotto da quanto previsto dalla normativa, il settore del sociale, asili e scuole, dove non vi è personale a sufficienza per far fronte alle esigenze della cittadinanza e nell’area tecnica dove il numero di operai è veramente irrisorio e composto principalmente da precari.

La Uil-Fpl chiede che venga senza indugio fissato dall’amministrazione comunale un’incontro per definire la pianta organica per poter individuare dove esistono carenze di organico ed intraprendere un percorso condiviso da tutte le forze sociali che porti ad una seria e programmata e condivisa  stabilizzazione in vista della citata sentenza senza inutili demagogie o sotterfugi mirati al proselitismo.

LO SCONTRO FERELLA-PEZZOPANE

“In questo periodo di ferie, quando tutti sono un po’ distratti, capita che una senatrice aquilana, insieme a un sindacato, organizzi degli incontri finalizzati a stabilizzare il personale assunto a tempo determinato con il cosiddetto concorsino. Stratagemmi del genere costituiscono una sorta di offesa ai precari storici del Comune – coloro, per intenderci, che hanno vinto un concorso in piena emergenza post terremoto – e agli idonei del concorsone, che attendono legittimamente di essere chiamati a lavorare nell’ente, in caso di disponibilità di posti”.

A parlare è Daniele Ferella, capogruppo di “Tutti per L’Aquila”.

“Ben venga chi intende affrontare il problema del lavoro – continua Ferella – ma in questo caso si proceda con una visione comune, che tenga conto delle aspettative di tutte le parti interessate, in particolare di coloro che hanno pieno titolo per vedere soddisfatte le loro pretese”.

Immediata la replica della senatrice del Pd Stefania Pezzopane. “La polemica del consigliere comunale Ferella, oltre ad essere fuori luogo è anche fuori tempo massimo. Ferella rimetta l’orologio, forse è lui ad essersi distratto di recente. L’incontro a cui il consigliere fa riferimento si è svolto circa due mesi fa e le problematiche affrontate in quell’occasione hanno la stessa dignità di altre situazioni lavorative. Quella, come altre, saranno affrontate e risolte, conformemente a quanto stabilisce la legge, nell’ambito del Disegno di legge sulla ricostruzione su cui stiamo lavorando. Se un sindacato, a prescindere dalla sigla, mi chiede un incontro per sottopormi una problematica, aderisco sempre. L’ho fatto con la Cgil quando mi ha chiesto un incontro per parlare dei precari degli Uffici speciali della ricostruzione, incontro al quale era presente anche il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, come con l’Ugl per le questioni di TvUno. Non sarà certo il consigliere comunale Ferella a stabilire chi devo incontrare e quando”.

La senatrice Pezzopane aggiunge poi che “l’incontro con la Cgil si è svolto con la massima trasparenza. Forse – conclude – è questo ciò che dà più fastidio al consigliere, che non trova di meglio da fare, peraltro a scoppio ritardato, che armare la solita strategia della tensione tra lavoratori”.