L’AQUILA – L’appalto da 38 milioni di euro per il nuovo stabilimento Thales Alenia Space Italia, previsto nel nucleo industriale di Pile, all’Aquila, è stato affidato alla ditta vincitrice, la Cmb di Carpi (Modena).

Finmeccanica, la holding leader nei sistemi di difesa e dell’aerospazio controllata dal ministero dell’Economia, proprietaria dell’Alenia, ha concluso in questi giorni la verifica sull’impresa che si è aggiudicata in via definitiva i lavori, che ha offerto un ribasso di oltre il 18 per cento.

Durante la prequalifica si erano accreditate 42 società, di queste ne sono state selezionate e invitate undici ma al rush finale si sono presentate in sette.

Le abruzzesi in lizza erano l’Associazione temporanea di imprese (Ati) a marchio “aquilano” composta dalla mandataria Taddei spa collegata alla Edimo prefabbricati, alla Edilfrair costruzioni generali del presidente aquilano dell’Ance, Gianni Frattale, ai Platani della famiglia Palmerini, alla Milani Giovanni & c. e alla Tamagnini impianti e la Di Vincenzo Dino & c. di San Giovanni Teatino (Chieti), giunte rispettivamente terza e sesta.

Quello previsto a Pile è uno dei progetti più grandi e ambiziosi finora previsti nel capoluogo dopo il terremoto, che nelle intenzioni porterà occupazione e innovazione di eccellenza: è previsto, infatti, che l’Alenia trasferirà in città tutto il centro di produzione elettronica.

Lo “sconto” offerto dall’azienda emiliana è decisamente alto, per la tipologia di lavori richiesti, che ci si augura non comprometta l’esecuzione puntuale dell’opera.

L’insediamento Alenia è uno dei cardini su cui dovrà rinascere l’economia aquilana, per cui è necessario che su questa realizzazione si concentri l’attenzione della committenza ma, anche, dell’opinione pubblica: a cominciare dalla verifica del cronoprogramma dei lavori.

La ditta ha assicurato che la riconsegna “chiavi in mano” dello stabilimento avverrà in 66 settimane, circa 15 mesi, a far data dal 28 ottobre: per cui il tutto dovrebbe essere pronto per l’inizio del 2013.

AbruzzoWeb, considerata l’importanza dell’intervento per lo sviluppo locale e la cifra impegnata, farà il suo lavoro di vigilanza per tenere informati i cittadini sull’andamento del cantiere e sul rispetto della tempitica.

LA GRADUATORIA DEFINITIVA

1) C.M.B. Società cooperativa muratori e braccianti 18,594 per cento; 2) Impresa costruzioni Rosso geom. Francesco & figli s.p.a. 17,890 per cento; 3) Taddei s.p.a. (in Ati con altre) 13,170 per cento; 4) Cooperativa edil strade imolese (C.e.s.i.) 12,100 per cento; 5) Impresa costruzioni Giuseppe Maltauro s.p.a. 10,920 per cento; 6) Di Vincenzo Dino & c. s.p.a. 8,253 per cento; 7) Intercantieri Vittadello s.p.a. 7,177 per cento.