L’AQUILA – “Considerare con maggiore attenzione la situazione affitti in tutti i Comuni del ‘cratere’ e prendere provvedimenti per risolvere, finalmente, l’assurda speculazione che sta interessando non solo gli studenti universitari, ma tutti i cittadini aquilani”.

Lo chiede il rettore dell’Ateneo aquilano, Ferdinando di Orio, in una lettera indirizzata al commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.

“La ricostruzione delle case classificate ‘B’ e ‘C’ – ricorda di Orio – è a tal punto in ritardo da precludere la possibilità a tutti i cittadini di tornare nella propria abitazione e da costringere all’affitto di alloggi provvisori o al ricorso a sistemazioni autonome, si tratta di circa 25 mila assistiti”.

“In tale situazione – aggiunge – è praticamente impossibile per gli studenti fuori sede trovare alloggi o avere l’opportunità di averne ad affitti equi, con l’inevitabile conseguenza di costringerli, non per loro scelta, a risiedere altrove, spesso con disagi notevoli, dovuti agli orari dei trasporti che non possono soddisfare le loro esigenze”.

“Se, dunque, è apprezzabile – sostiene di Orio – il fatto che si provveda all’assegnazione del contributo di autonoma sistemazione solo agli studenti domiciliati nel ‘cratere’, riservando agli altri il trasporto gratuito, peraltro solo da determinate sedi, non posso tuttavia non rilevare come tale provvedimento finisca per legittimare la ‘bolla speculativa’ in atto all’Aquila e in tutti i Comuni del cratere riguardo tutti gli affitti”.

Tre le richieste che il rettore rivolge al commissario per la ricostruzione.

“Ripristinare la possibilità – elenca – che gli studenti, domiciliati  alla data del 6 aprile 2009,   in una casa classificata ‘B’, ‘C’, ‘E’, ‘F’ o situata in ‘zona rossa’,  possano usufruire di affitti concordati secondo l’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri numero 3769”.

L’altra richiesta, “concedere il contributo di autonoma sistemazione a tutti gli studenti che, domiciliati alla data del 6 aprile 2009 in abitazioni ancora non tornate nella loro disponibilità, siano iscritti all’Università dell’Aquila, applicando a essi le stesse regole previste per tutti i cittadini”.

Infine, “prendere provvidenti immediati per arginare il fenomeno speculativo in atto riguardo gli affitti non solo universitari”.