L’AQUILA – “Sulle donazioni ricevute e sul loro effettivo utilizzo la trasparenza dovrebbe essere massima, la prima preoccupazione dell’amministrazione. Mai come in questi casi il rendere conto dei progetti, del loro stato di avanzamento e dei risultati ottenuti è un atto dovuto per quei gruppi che delle donazioni si sono fatti garanti avendone promosso la raccolta oltre che, naturalmente, per i donatori stessi. Ne va di mezzo l’immagine e la credibilità di un’intera città dinanzi a tutto il Paese”.

Si legge in una nota di Appello per L’Aquila, gruppo consiliare al Comune dell’Aquila. 

“Da tempo – riporta la nota – chiediamo che su questo si faccia trasparenza e l’ultimo episodio legato alla realizzazione di dello skate park a Piazza D’Armi ci conferma che, purtroppo, sulle donazioni ci continua ad essere insopportabilmente solo opacità. Quello dello skate park è una storia esemplare: i Red Blue Eagles 1978. gruppo ultras dell’Aquila Calcio, si fanno promotori presso le altre curve della raccolta dei fondi, redigono un progetto, per una volta una cosa fatta bene magari perché si è prima sentito chi gli skate li usa, lo consegnano e trasferiscono mesi fa la cifra raccolta sul conto corrente del Comune. Da quella data solo silenzio: nessuna notizia sui lavori e sui fondi. Giorni fa i Rbd1978 hanno chiesto conto al Comune, dettagliando le domande su cui richiedono una pubblica e altrettanto dettagliata risposta”.

“Ci uniamo a questa richiesta, il Comune deve chiarire immediatamente come stanno le cose e perché.
Il mancato rispetto degli impegni è un danno gravissimo per la nostra città e mortificherebbe l’azione meritoria di un pezzo di città che in curva, si proprio in curva, prova a costruire uno dei pochi spazi di socialità cittadina”, fanno sapere da Appello per L’Aquila. 

“Dunque fuori subito il cronoprogramma dettagliato del progetto il cui ennesimo mancato rispetto non potrà che avere come conseguenza le dimissioni dei responsabili politici”, conclude la nota.