L’AQUILA – Giancarlo Silveri a ottobre lascerà la guida della Azienda sanitaria locale Avezzano-Sulmona-L’Aquila e potrebbe tornare a fare politica.
Non si tratta di una bocciatura ma dell’effetto del decreto sanità approvato dal governo e pubblicato il 13 settembre scorso in Gazzetta ufficiale.
La norma, voluta dal ministro della Sanità Renato Balduzzi, stabilisce che alla data della nomina i direttori generali devono avere il “requisito dell’età anagrafica inferiore a 65 anni”.
Silveri è nato nel giugno 1944, quindi ha già superato tale limite, per cui non potrà vedere rinnovato il suo contratto di manager della Asl della provincia aquilana, in scadenza al 31 dicembre prossimo.
Va via in anticipo per permettere subito il passaggio di consegne.
Ora la palla passa al governatore dell’Abruzzo, Gianni Chiodi, commissario per la sanità di una regione che da anni è alle prese con il risanamento del bilancio.
“Abbandono con tre mesi di anticipo perché in questa situazione difficile è importante che il mio successore si inserisca prima possibile – conferma Silveri – Starò in sella ancora per il tempo strettamente necessario a completare alcune delle attività in sospeso che avevo iniziato. Sono stati anni molto intensi e di grandi sacrifici, soprattutto alla luce del sisma del 6 aprile 2009″.
“Però – ha aggiunto – debbo dare atto che mi è stato consentito di lavorare in piena libertà, salvo i vincoli imposti dal piano di rientro e troverò l’occasione per ringraziare vivamente tutti coloro che insieme a me hanno voluto realizzare quel percorso che ci ha portati comunque a unificare le aziende provinciali e a ripianare il bilancio”.
Quanto alla politica, passione nata sui banchi consiliari di Santa Marinella (Roma), Comune di cui è stato sindaco per sei anni, e proseguita all’Aquila, dove è stato per pochi mesi assessore al Bilancio durante gli ultimi mesi del secondo mandato di Biagio Tempesta, Silveri è sibillino ma non chiude la porta: “Vedremo”.
In realtà, il manager sanitario sta già tastando il campo, e ieri ha organizzato una riunione all’hotel Canadian con alcuni amministratori locali e altre personalità legate agli ambienti moderati.
Sarebbe un ritorno clamoroso, dopo che il suo nome, per qualche ora, è stato inserito nel totosindaco tra i papabili sfidanti del primo cittadino uscente, e poi riconfermato a nelle amministrative del maggio scorso, Massimo Cialente. Un’investitura cui ha dovuto rinunciare per incompatibilità con il suo ruolo di dg della Asl. Berardino Santilli






