L’AQUILA – La commissione Territorio del Comune dell’Aquila presieduta da Enrico Perilli ha approvato ieri pomeriggio con 19 voti favorevoli e 7 voti contrari l’accordo di programma per la riqualificazione dell’area di Porta Barete-Santa Croce che prevede lo spostamento del civico 207 nella zona di Villa Gioia. 

L’accordo di programma tra il Comune, la Provincia e l’Azienda territoriale edilizia residenziale (Ater) che ha ceduto all’amministrazione comunale le aree di pertinenza, dovrà essere ratificato dal Consiglio comunale entro 30 giorni dalla stipula, quindi entro il 16 giugno.

Dopo la ratifica da parte del Consiglio, l’accordo sarà inviato al presidente della Provincia Antonio De Crescentiis che emetterà il decreto che sarà poi pubblicato sul Bura. 

Una volta che la delibera sarà esecutiva, “si potrà dare il via libera ai progetti di delocalizzazione e riqualificazione dell’area”, precisa Perilli.

L’accordo prevede la ricostruzione di tre dei cinque edifici che si trovano nella zona di Santa Croce. 

I condomini potranno quindi scegliere tra le opzioni di abitazione equivalente o permuta degli appartamenti o in ultima istanza la ricollocazione a villa Gioia. 

Il progetto di recupero inoltre prevede la definitiva eliminazione del terrapieno di via Roma con ingresso all’area di Porta Barete da via Santa Croce.

L’approvazione è avvenuta in un clima teso, determinato dalla ferma opposizione dei condomini presenti che hanno lamentato “la poca partecipazione e la poca trasparenza” delle azioni del Comune.

“Il progetto è importante – conclude Perilli -Si tratta di una riqualificazione di un’intera area. Come questo progetto se ne sarebbero dovuti fare tanti. Negli anni ’60 sono state costruite molte case di ridosso alle mura civiche che non avrebbero mai dovuto essere edificate”. 

“I soldi ci sono, ora si deve passare subito ai progetti – precisa l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano – Pensiamo alla bellezza delle mura e dell’area quando saranno finalmente recuperate. Un atto di coraggio per una riqualificazione di cui gioveranno la città e le generazioni successive”