L’AQUILA – Resta in cella, su decisione del Riesame, il 25enne romeno, Alexandru Solomon, che il pm accusa di presunta violenza sessuale consumata e tentata, nell’ambito di una vicenda giudiziaria dalla dinamica insolita e controversa, che ha visto il giovane autoaccusarsi.
Solomon, come racconta Il Centro, è stato arrestato dalla polizia una quindicina di giorni fa, in quanto una giovane aquilana lo aveva accusato di averla minacciata con un coltello per obbligarla a tenere un rapporto sessuale con un suo amico.
L’uomo, in occasione della recente convalida del fermo di polizia giudiziaria, si è incolpato anche di una tentata violenza sessuale ai danni della giovane, probabilmente ubriaca.
Non riuscendovi l’avrebbe derubata del cellulare e di una cinquantina di euro. Inizialmente, in relazione alla violenza sessuale, aveva sostenuto che era stata la stessa ragazza a chiedergli di avere un rapporto.
Il giudice per le indagini preliminari el tribunale, Roberto Ferrari, ha deciso, giorni fa, di farlo restare in cella in base alla relazione della polizia, ma alla base della decisione del gip, su richiesta del pm Fabio Picuti, anche il fatto che l’uomo avrebbe usato violenza in una situazione di “minorata difesa”: si sarebbe dovuto astenere dal suo comportamento anche a fronte di una richiesta di sesso, perché la ragazza era ubriaca.
Due giorni fa il caso è stato discusso dal tribunale del Riesame: ieri il collegio (Giuseppe Romano Gargarella, Monica Croci, Emanuele Petronio) ha stabilito che il sospettato deve restare nel carcere delle Costarelle. L’avvocato Gianluca Totani ricorrerà contro questa decisione, che non starebbe in piedi.
Resta da individuare la terza persona implicata nel caso.





