L’AQUILA – Nelle primissime ore di questa mattina, i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di L’Aquila hanno arrestato in flagranza di reato, per furto aggravato in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illegale di arma bianca, i cittadini rumeni C.C., classe ’94, residente a L’Aquila, e G. C. classe ’85, residente a Lucoli, con alle spalle precedenti di polizia specifici, dopo che avevano tentato di svaligiare il bar-pizzeria “Pesta e Corna” di via Amiternum.
I nuovi arresti sono arrivati a distanza di un solo giorno da quelli presso il condominio dell’Ater, sempre per furto, di un tunisino e un marocchino.
Erano ormai diversi i furti perpetrati di recente ai danni di esercizi commerciali della zona, utilizzando un tombino come “testa di ariete” per sfondare vetrate e porte d’ingresso di bar e tabacchi, tanto che nell’ultimo periodo la Compagnia Carabinieri di L’Aquila ha intensificato il controllo del territorio, mediante appositi servizi organizzati in arco notturno, eseguiti tramite una stretta sinergia tra i diversi presidi dell’Arma presenti sul territorio, da quelli all’interno del Comune di L’Aquila a quelli delle zone limitrofe.
Questa la dinamica degli eventi: alle 3 di notte entrambi i rumeni sono stati sottoposti dai militari della pattuglia radiomobile a controllo alla circolazione stradale in una via limitrofa al locale in questione, a bordo di un’Alfa 156 di proprietà del più anziano, e solo una chiamata urgente pervenuta ai militari dalla Centrale operativa del Comando provinciale di L’Aquila ha permesso loro di non incappare immediatamente nei rigori del codice della Strada.
Ma non tutto avviene per caso. Dopo circa mezz’ora è giunta una segnalazione alla Centrale operativa di un furto in atto presso il bar pizzeria “Peste e Corna”; gli stessi carabinieri, ultimato il precedente intervento, si sono portati immediatamente in loco notando l’Alfa 156 nei pressi dell’esercizio commerciale, il cui conducente, alla loro vista, si è velocemente allontanato.
Il mezzo in questione, condotto da G.C., è stato immediatamente raggiunto, ed uno dei militari ha provveduto subito a bloccarlo. L’altro carabiniere intanto ha raggiunto il bar sorprendendo il complice, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcool, ancora intento ad asportare il danaro dal registratore di cassa.
Meno agevole la cattura del rumeno sorpreso all’interno del bar: questi, una volta raggiunto dal militare dopo una breve fuga sul retro del locale, ha opposto una forte resistenza minacciando atti di autolesionismo, prima di venire definitivamente bloccato.
Nelle sue tasche è stata rinvenuta la somma di 150 euro in banconote di vario taglio, corrispondente all’ammontare del denaro asportato dalla cassa, subito restituito al titolare.
A dare manforte ai militari operanti è arrivata immediatamente anche personale delle Stazioni di Tornimparte e Paganica, impiegato nello specifico servizio notturno di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio.
All’interno dell’auto è stato rinvenuto un vero e proprio kit per i furti: un passamontagna, due torce tascabili, una tenaglia, un giravite, nonché un coltello a serramanico, il tutto sottoposto a sequestro unitamente all’autovettura.
Il successivo sopralluogo ha permesso di certificare come il cittadino rumeno si fosse introdotto all’interno del locale attraverso lo sfondamento della porta a vetro, utilizzando un tombino in ghisa, asportato a pochi metri dal bar.
Ingenti i danni al locale: i vani sono stati tutti rovistati e danneggiati, completamente divelte una parete ed una ulteriore porta-antisfondamento interna, è stato forzato il registratore di cassa. Sul pavimento del locale diverse chiazze di sangue per le ferite che il cittadino rumeno si è procurato durante le fasi della “spaccata” della porta a vetro del locale.
Entrambi gli arrestati si trovavano sotto l’effetto di sostanze alcoliche, è stata infatti ritirata anche la patente del conducente dell’Alfa 156 risultato positivo all’accertamento etilometrico.
I militari del Nucleo Radiomobile, condotti dal maresciallo Scarfagna e coordinati dal tenente Maximiliano Papale, stanno svolgendo ulteriori indagini volte a verificare l’eventuale responsabilità degli arrestati in ordine ad altri fatti delittuosi dello stesso tipo verificatisi di recente, del tutto simili quanto a dinamiche e modus operandi.
A seguito dell’arresto i due rumeni sono stati tradotti davanti al giudice per la prevista udienza di convalida, avvenuta nella tarda mattinata, e poi portati nel carcere “Le Costarelle” di L’Aquila.
Risponderanno di furto aggravato in concorso, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione illegale di arma.






