L’AQUILA – Dovrebbe essere raggiunta entro fine novembre la prima tappa chiave per sbloccare i lavori di realizzazione della nuova sede della Scuola edile, fermi al palo da altro due anni.
Un progetto importante, da 4 milioni di euro, di cui 2 di provenienza europea, paralizzato dalla necessità di spostare di qualche metro il luogo in cui sorgerà la struttura per via di un ritrovamento archeologico, tra l’altro neanche troppo prestigioso.
Un progetto che sembra non stare troppo a cuore al Comune dell’Aquila: nei mesi scorsi, il sindaco Massimo Cialente ha ammesso candidamente di non saperne proprio nulla, mentre l’assessore all’Urbanistica, Roberto Riga, ha liquidato tutto con un rassicurante “via in 15 giorni”. Questo a fine giugno.
Dopo lungo penare, l’accordo di programma integrativo con la variante della posizione dell’edificio è stato preparato e ora dev’essere solo sottoscritto dallo stesso Cialente e dal presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, come spiega il vice dirigente del settore Urbanistica del Comune, Marco Bolzari.
“Sto aspettando – annuncia – che mi diano la disponibilità il presidente della Provincia e il sindaco. Sicuramente entro fine mese ce la faremo. Siccome è un accordo di programma integrativo, dobbiamo farlo sottoscrivere da loro. Ho già dato la notizia, sto aspettando a giorni che mi dicano quando entrambi saranno disponibili”.
Sarà uno degli ultimi passaggi per la ripresa dei lavori. Successivamente, prosegue Bolzari, “faremo una deliberazione di Consiglio comunale dove ratificheremo lo spostamento della sede. Poi – aggiunge – quelli della Scuola edile dovranno sottoscrivere la convenzione, cosa che non hanno fatto fino a ora, e ottenere il permesso di costruire. A quel punto potranno procedere con la consegna”.
In attesa che Cialente e Del Corvo firmino l’accordo di programma integrativo con il presidente della Scuola, Goffredo Mascitti, l’Ente prepara le carte di sua competenza, come confermato dal tecnico Salvatore Caroli.
“Abbiamo avviato tutta la messa a punto dei documenti – svela – per essere pronti in 24 ore a fare la consegna. Stiamo perfezionando le carte che è nostro compito sistemare in modo che, approvata la variante, in 24 ore faremo la consegna dei lavori, così da recuperare qualcosa dell’enormità di tempo persa”.
Come evidenziato da Bolzari, però, l’ente non ha ancora completato la realizzazione delle carte. “L’operazione è ancora in corso, ma non appena ci danno una scadenza lo facciamo immediatamente”, promette Caroli.
La nuova sede della scuola edile sorgerà al chilometro 9 della statale 80, nelle vicinanze di San Vittorino. Sarà costruita a un tiro di schioppo dalla sede attuale, ormai insufficiente a ospitare al meglio un ente che forma 3 mila persone l’anno e ha un flusso di 250 persone al giorno.
Lo spostamento di 30 metri della realizzazione è stato imposto dalla Soprintendenza dopo il ritrovamento, durante gli scavi, dei resti di un piccolo edificio di epoca romana, forse una stalla o un magazzino.
Si sperava in tempi brevi per la variante urbanistica, ma tra le lungaggini burocratiche e lo stop fisiologico imposto dall’emergenza terremoto, la costruzione è ferma da oltre due anni.
Il presidente Mascitti ha scritto molte lettere agli amministratori e ha chiarito subito: se si perderà il finanziamento europeo, risponderà a suon di carte bollate. (alb.or.)
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