L’AQUILA – Un libero professionista di Gignano, frazione dell’Aquila, è stato legato, imbavagliato e rapinato da tre cittadini rumeni cui aveva dato un passaggio in auto e ospitalità in casa.

I tre malviventi avevano chiesto uno “strappo” per tornare all’Aquila con la scusa che da lì avrebbero preso un autobus per un’altra città. L’uomo si era anche deciso a far passare loro la notte in casa.

Poi la brutta sorpresa: si è svegliato in piena notte per una serie di rumori e ha scoperto che gli ospiti stavano caricando sulla sua auto oggetti di valore.

Quando ha provato a protestare, i tre lo hanno legato e imbavagliato e sono fuggiti con il malloppo.

Questo caso, assieme ad altri e a quello di qualche giorno fa di un poliziotto che sparando ha allontanato i delinquenti, secondo il quotidiano Il Messaggero è la dimostrazione di quello che è diventato un vero e proprio “assedio” alla città da parte dei ladri di auto tedesche: le più lussuose, Mercedes, Bmw e Audi.

Ci sarebbero al lavoro più bande, che arrivano anche a minacciare i proprietari o assaltare le loro abitazioni per portare via le pregiate vetture, che hanno un grande mercato soprattutto nell’Est europeo.

D’ERAMO (LA DESTRA): ”CI VUOLE PIU’ POLIZIA”

L’AQUILA – “Bisogna procedere al censimento preciso di tutti gli stranieri presenti in città e nei cantieri e richiedere un potenziamento delle forze dell’ordine sul territorio garantendo maggiori controlli e posti di blocco”.

Lo afferma in una nota Luigi D’Eramo, capogruppo in Consiglio comunale della Destra.

“La presenza di migliaia di stranieri – scrive – non garantisce più quella tranquillità che L’Aquila ha sempre vissuto. Furti e rapine stanno inginocchiando la città, che sembra essere inerme a ogni forma di risposta”.

“La tragedia del terremoto – spiega il capogruppo, Luigi D’Eramo – ha attirato decine di malavitosi che, come sciacalli, hanno lo scopo di depredare gli aquilani”.

“Il grande lavoro delle forze dell’ordine presenti – aggiunge – che ringraziamo sempre per il loro duro operato, non è più sufficiente a garantire quella sicurezza che ha sempre caratterizzato il capoluogo di Regione”.

Di qui la richiesta nuovi arrivi per le forze dell’ordine e una maggiore attenzione. “Per questo – aggiunge – invito il sindaco dell’Aquila a farsi promotore di un incontro con il prefetto e tutte le forze dell’ordine allo scopo di studiare le forme più veloci per arrestare questa escalation di violenza e delinquenza”.

Secondo D’Eramo, “la risposta dura delle autorità deve essere immediata per evitare che furti e rapine possano mettere a repentaglio la vita degli aquilani”.

“Raccomandiamo a tutti i cittadini – conclude –  di essere vigili e di avvertire le forze di polizia ad ogni minimo sospetto”.