L’AQUILA – Con scope, rastrelli e guanti da giardinaggio hanno ripulito la scalinata di San Bernardino dalle erbacce e dalla sporcizia, donando ad uno degli scorci più belli della città un nuovo aspetto. In tanti hanno trascorso l’intera mattinata a “lavoro”: giovani e meno giovani per lanciare un “segnale” di rinascita e ricostruzione. Per riportare i cittadini in centro storico e soprattutto per riaccendere i riflettori sulle difficoltà del dopo-terremoto.
L’iniziativa “RiabbracciAmo la città” ha riscosso un gran successo. Ad un anno dalla sua nascita, il Popolo delle carriole (che si è ufficialmente formato il giorno di San Valentino dell’anno scorso) è tornato sulle vie distrutte dal terremoto e si è già dato appuntamento per le prossime settimane.
Ogni domenica il Popolo delle carriole sarà davanti ad un monumento diverso.
“Vogliamo ricreare lo spirito che l’anno scorso ha unito tanti aquilani nei giorni di febbraio e marzo – spiega uno degli organizzatori, Bonifacio Liris – uno spirito costruttivo e positivo che non può che far bene alla città”.
E a rendere certi i “carriolanti” che questo possa accadere è stata proprio la partecipazione all’iniziativa di questa mattina.
“Non ci aspettavamo tanta gente – continua Liris – Perché la manifestazione è stata boicottata a più livelli. Eppure in centinaia sono venuti qui sulla scalinata di San Bernardino. Sono davvero contento che sia stato raggiunto un risultato così importante”.
Grande soddisfazione è stata espressa anche da Giusi Pitari, tra le promotrici della giornata: “Siamo riusciti a ripulire la scalinata con la sola forza delle braccia di tanti aquilani che oggi sono venuti qui a darci una mano – ha detto – L’anno scorso siamo entrati nel centro, forzando il blocco della zona rossa il 14 febbraio. Poi abbiamo continuato a lavorare per tanti mesi”.
“Oggi abbiamo deciso di riprendere in mano le carriole come segno di partecipazione – continua – La città deve essere riaperta subito e i luoghi agibili devono essere fruibili per i cittadini e non abbandonati all’incuria. Rivogliamo le nostre 99 piazze, le nostre 99 chiese, la nostre 99 fontane”
La manifestazione, nata spontaneamente la settimana scorsa durante un’assemblea cittadina che si è svolta all’interno dell’hotel Castello ha avuto nel social network facebook un canale privilegiato di diffusione.
“Odio l’incuria, il degrado , la sporcizia. Odio la malaerba che cresce dappertutto, contendendo agli uomini e alle donne dell’Aquila lo splendore della bellezza – ha scritto nella tarda serata di ieri Patrizia Tocci sulla pagina dedicata all’evento di facebook – La scalinata di San Bernardino sarà come dovrebbe essere, come deve essere anche al tempo del terremoto: bianca, pulita, lucida, sfavillante. Per gli occhi e per il cuore. Io ci sarò”.
L’iniziativa ha preso il via intorno alle ore 10 di questa mattina e già intorno alle ore 12 la scalinata di una delle basiliche più importanti della città era stata completamente ripulita.
Molti anche i curiosi rimasti a guardare i lavori che hanno approfittato della giornata per fare una passeggiata in centro.
L’obiettivo finale è organizzare per fine marzo, sulla scalinata ripulita, una giornata all’insegna della musica, del buon cibo, di interventi culturali e di presentazione di progetti per la città.
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